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La “rivoluzione” di Casa Martelli:

2raddoppio dei giorni d’apertura
e visite accompagnate ogni ora

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Immagine proveniente Ufficio stampa Polo Museale Fiorentino

02/04/2014 Il Museo di Casa Martelli, per ora aperto solo due giorni alla settimana, è l’affascinante scrigno di opere importanti, ma poco note, a due passi dal Duomo di Firenze. Di proprietà dello Stato dal 1999 il museo da alcuni anni offre l’opportunità di visitare le stanze “paese” al piano terra, l’elegante scalone, la magnifica quadreria con gli ambienti del piano nobile, i salotti giallo e rosso, la cappella, il salone da ballo.
Dal prosimo 10 aprile il museo vivrà una sorta di “rivoluzione” perché raddoppieranno i giorni d’apertura (da due a quattro), con le ore settimanali che passeranno dalle 10 attuali a 24.
Nello specifico il Museo di Casa Martelli dal 10 aprile 2014 osserverà il seguente orario:
giovedì ore 14.00 – 19.00;
venerdì ore 14.00 – 17.00;
sabato ore 9.00 – 17.00;
domenica ore 9.00 – 17.00 (chiusura: 2° e 4° domenica del mese)
La Direzione del Museo (via Zannetti 8), che rimane aperto al pubblico con ingresso gratuito, prevede un programma di visite accompagnate (della durata di circa 40 minuti) che si terranno ogni ora fino ad un’ora prima della chiusura, a partire dalle ore 9.00 e dalle ore 14.00.
È comunque consigliata la prenotazione (al costo di € 3.00) per gruppi sopra le 15 unità, chiamando il numero 055-290383 oppure spedendo una mail all’indirizzo firenzemusei@operalaboratori.com.

I “Giovedì di casa Martelli”
Intanto proseguono gli appuntamenti con “I giovedì di casa Martelli”. Il prossimo 3 aprile, alle ore 17 con ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, la Direzione del museo propone un incontro con lo storico dell’arte Alessandro Grassi che parlerà sul tema: “Una breve ma singolare amicizia: Salvator Rosa e il Volterrano alla metà del Seicento”.
La fortunata presenza, nella collezione Martelli, di un’importante opera di Salvator Rosa quale La Congiura di Catilina (1663) di un bozzetto del Volterrano propedeutico a un ritratto del cardinale Giovan Carlo de’ Medici (1611-1663) che fu illuminato mecenate di entrambi gli artisti, offre l’occasione per un incontro in cui si parlerà del rapporto ancora poco indagato tra questi due grandi pittori del Seicento. In particolare si vedrà come la frequentazione degli stessi circoli culturali negli ultimi anni del soggiorno fiorentino del napoletano, grazie alla quale i due strinsero una breve ma documentata amicizia, sia alla base di molti dei soggetti affrontati sia dal Rosa sia dal Volterrano dando luogo a un’intrigante vicinanza tematica che, tuttavia, venne sviluppata con indirizzi stilistici ed esiti formali assai diversi, se non proprio antitetici.

comunicatp stampa proveniente Ufficio stampa Polo Museale Fiorentino Marco Ferri

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paola olivieri

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