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TORINO:18° gLOCAL FILM FESTIVAL 5-10 marzo 2019, Museo del Cinema – Massimo.

18° gLOCAL FILM FESTIVAL

5-10 marzo 2019, Museo del Cinema – Massimo, Torino

59 TITOLI per 6 GIORNATE DI CINEMA PIEMONTESE

APERTURA | martedì 5 marzo

Proiezione di Nirvana di Gabriele Salvatores e Premio ‘Riserva Carlo Alberto’ a STEFANIA ROCCA

 

CHIUSURA | domenica 10 marzo

Omaggio a Luigi Tenco. Proiezione de La cuccagna di Luciano Salce e live di Luca Morino

 

2 SEZIONI COMPETITIVE

PANORAMICA DOC | 6 documentari per 2 anteprime assolute e 4 anteprime regionali

SPAZIO PIEMONTE | 20 cortometraggi e 2 proiezioni per i premi speciali

 

2 OMAGGI

ENRICO VANZINA

| Incontro con Enrico Vanzina e proiezione di Via Montenapoleone di Carlo Vanzina

| Presentazione del libro Carlo&Enrico Vanzina. Artigiani del cinema popolare di Rocco Moccagatta

REMO SCHELLINO

| Proiezione di Loulou, le frondeur di Remo Schellino e Alessandra Abbona

 

2 EVENTI

DIETRO LE CUCINE DI MASTERCHEF. A tavola con Umberto Spinazzola

| Incontro con il regista dello show

PREMIO PROSPETTIVA

| Conferimento del premio a Beatrice Arnera e proiezione della serie Romolo+Giuly

 

2 PROIEZIONI SPECIALI

Bar Malfé di Alessandro Abba Legnazzi, Enrico Giovannone, Matteo Tortone | Anteprima assoluta

La straniera di Marco Turco | Proiezione introdotta dall’attore Eugenio Allegri

 

ABC gLOCAL

MASTERCLASS | Distribuire un cortometraggio. Istruzioni per l’uso. A cura di Lights On

PROFESSIONE DOCUMENTARIO | 3 documentari, 1 premio, 250 studenti in giuria

TORINO FACTORY | 8 troupe, 8 video per 8 circoscrizioni cittadine

 

10 FOCUS & GEMELLAGGI

Coorpi

TraMe

Skepto International Film Festival

Seeyousound Music Film Festival

Alessandria Film Festival

Fish&Chips Festival

Lago Film Fest

Lovers Film Festival

Migranti Film festival

TOHorror Film Fest

18° gLOCAL Film Festival

5 – 10 marzo 2019 | Torino, Museo del Cinema – Massimo

 

 

Diciotto anni e non sentirli. Questo è lo spirito della nuova edizione del gLocal Film Festival, la 18a appunto, che andrà in scena al Museo del Cinema – Massimo di Torino da martedì 5 a domenica 10 marzo 2019. Un festival che, dalla sua nascita ad oggi, è cambiato molte volte alla ricerca del mix perfetto per raccontare e promuovere il cinema “di casa nostra”; film che nella loro vita produttiva hanno incrociato sul proprio percorso il Piemonte, grazie alle numerose location, alle tenaci case di produzione, ai molti professionisti che animano l’ambiente e le realtà che sostengono la cinematografia regionale.

 

 “Quest’anno festeggiamo un anniversario importante: 18 anni, l’età della maturità e della consapevolezza. Siamo letteralmente cresciuti sotto gli occhi del pubblico e dei tanti professionisti che insieme a noi hanno contribuito a rendere il sistema cinema Piemonte un’industria vivace e sempre più rilevante nel panorama nazionale e internazionale. In tutto questo, il gLocal rivendica il suo ruolo: è stato vetrina del cinema ‘invisibile’, ossia cortometraggi e documentari indipendenti, quando assistere a proiezioni di questo tipo era occasione rara, e oggi è collettore delle migliori produzioni locali, momento di confronto per addetti ai lavori e di scoperta per un pubblico che non si ferma alla facile e superficiale etichetta del ‘provincialismo’.” Afferma il direttore del gLocal, Gabriele Diverio “L’esser divenuti maggiorenni però, non ci toglie la spensieratezza degli inizi. Ci presentiamo infatti con un’edizione che definirei pop, con premi ad attrici importanti come Stefania Rocca e altre che lo diventeranno, come Beatrice Arnera, diverse contaminazioni con arti sorelle del cinema, quali Tv, scrittura e musica, e l’immancabile presenza di quelle fucine di talenti che sono i concorsi Panoramica Doc, Spazio Piemonte e Torino Factory.

 

Realizzato dall’Associazione Piemonte Movie, con il contributo di Miur, Mibac, Regione Piemonte, Fondazione CRT e il patrocinio di Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema – Torino Film Festival, FIP Film Investimenti Piemonte, il 18° gLocal Film Festival propone 59 titoli in 6 giorni: 6 i documentari in programma nella sezione competitiva PANORAMICA DOC, mentre lo storico contest per cortometraggi SPAZIO PIEMONTE vedrà in gara una rosa di 20 film brevi.

I numerosi omaggi ed eventi del gLocal 2019 saranno arricchiti da ospiti come Enrico Vanzina e Remo Schellino, a cui saranno dedicati gli omaggi di quest’edizione; Umberto Spinazzola, regista di MasterChef Italia, per l’appuntamento speciale dedicato allo show cooking cult; l’attore Eugenio Allegri; il musicista Luca Morino che durante la SERATA DI CHIUSURA reintepreterà il repertorio di Luigi Tenco per la proiezione de La cuccagna, e le attrici Beatrice Arnera, che sarà insignita del nuovo Premio Prospettiva, e Stefania Rocca, madrina del festival e protagonista della SERATA D’APERTURA, durante la quale le verrà assegnato il Premio ‘Riserva Carlo Alberto’.

Completano il programma i tradizionali FOCUS con festival gemellati e le iniziative formative come la MASTERCLASS ‘DISTRIBUIRE UN CORTOMETRAGGIO’ a cura della sales agency LIGHTS ON, il progetto PROFESSIONE DOCUMENTARIO e TORINO FACTORY. Da una parte la possibilità di avvicinarsi a un linguaggio in costante evoluzione ed estremamente permeabile nel suo restituire frammenti di realtà, dall’altra la sfida rivolta a chi vuole passare da un approccio amatoriale al videomaking, oggigiorno accessibile a tutti, al lavoro a stretto contatto con chi fa questo mestiere da anni.

 

Con il gLocal, la stagione di Piemonte Movie prende slancio per le numerose altre attività realizzate durante l’anno: “Nel 2018 abbiamo realizzato 102 appuntamenti, mediamente 1 ogni 3 giorni e mezzo” ricorda Alessandro Gaido, Presidente dell’Associazione “10 giornate tra Too Short to Wait e gLocal Film festival, 33 con Movie Tellers, 11 con Torino Factory, 27 nei presìdi cinematografici, 18 nella stagione estiva, e 3 con la nuova collana editoriale. Possiamo dire quindi, che lo scopo sociale del nostro sodalizio, la promozione e diffusione del cinema realizzato in Piemonte, è ampiamente rispettato.

 

APERTURA. NIRVANA e STEFANIA ROCCA

Martedì 5 marzo, l’apertura vedrà ospite in Sala Cabiria del Museo del Cinema – Massimo, una torinese d’eccezione: STEFANIA ROCCA. Attrice dalla carriera eclettica che inaugurerà il festival in qualità di madrina e con la prova che l’ha resa nota al grande pubblico: Nirvana di Gabriele Salvatores, un film unico nel panorama italiano in cui il regista ha ricreato un mondo psichedelico e cyberpunk, grazie anche allo scenografo Victor Togliani che per Nirvana ha ideato l’auto di Solo, interpretato da Diego Abatantuono, costituita da televisori, ventole e computer, e la stazione di rifornimento. Materiali di scena, donati da Togliani al Museo Nazionale del Cinema ed esposti al MAUTO di Torino che, per l’occasione, organizzerà un programma di visite guidate a tematica cinema.

Inoltre, per il secondo anno consecutivo, la serata di apertura del gLocal Film Festival, sarà l’occasione per assegnare il Premio ‘Riserva Carlo Alberto’, riconoscimento a chi porta in alto il nome di Torino e del Piemonte nel panorama cinematografico, come fa Stefania Rocca da oltre 20 anni.

 

CHIUSURA. OMAGGIO A TENCO e LIVE DI MORINO

Sarà dedicata a Luigi Tenco, uno dei più importanti cantautori italiani di tutti i tempi, la serata di chiusura della 18ª edizione del gLocal Film Festival. A lui viene riservato un omaggio – domenica 10 marzo alle 21.00 – attraverso la proiezione de La cuccagna (Italia, 1962, 84’) di Luciano Salce dove il cantautore alessandrino (nato il 21 marzo 1938 a Cassine) è presente nel ruolo, decisamente vicino alla sua naturale inclinazione, di Giuliano. Un tributo che si inserisce nel più ampio progetto Torino/Genova – A/R. In viaggio con Tenco, De André, Lauzi che celebra l’asse Torino – Genova che ha visto nascere e muoversi questi cantautori. Il film – proiettato in pellicola, grazie alla copia proveniente dalla Cineteca Nazionale – sarà introdotto dal live “Morino canta Tenco” in cui il musicista torinese Luca Morino reinterpreta alcuni brani dell’autore.

 

CONCORSI. PANORAMICA DOC e SPAZIO PIEMONTE

Con le sezioni competitive Panoramica Doc e Spazio Piemonte il gLocal porta in sala i migliori film prodotti o girati in Piemonte nel 2018, che si contenderanno rispettivamente i premi delle categorie documentari e cortometraggi, rappresentati da una versione del Torèt, simbolo della città di Torino, realizzata appositamente per il Festival da I Love Toret.

 

Sono 6 i documentari finalisti di PANORAMICA DOC 2019. Un numero che, rispetto alla scorsa edizione, diminuisce non per mancanza di opere di qualità tra cui scegliere, ma per offrire al pubblico solo anteprime. Una sfida complessa, in un contesto competitivo per quel che concerne l’offerta cinematografica, ma essenziale per garantire al pubblico una selezione di qualità e di interesse. Al gLocal, in anteprima assoluta, i film Waiting di Stefano Di Polito e Any Step is a Place to Practice di Enrico Salmasi e Gabriele Maffiodo, mentre gli altri quattro titoli in programma avranno proprio qui la loro prima regionale.

Nei 411 minuti totali che passeranno sullo schermo c’è Torino e c’è il Piemonte, ma c’è anche il mondo intero con le sue infinite storie da raccontare: lo sport come strumento di rivalsa e affermazione in Butterfly di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman (mercoledì 6, ore 20.30); il mito della tradizione sarda che torna attuale, invitando a riflettere su temi centrali della nostra esistenza in Sa femina accabadora. La dama della buona morte di Fabrizio Galatea (giovedì 7, ore 19.00); la scuola come luogo di incontro e di conoscenza per nuove generazioni più consapevoli in Scuola in mezzo al mare di Gaia Russo Frattasi (venerdì 8, ore 19.00) e Waiting di Stefano Di Polito (sabato 9, ore 20.30); la Storia dell’Italia che incrocia il presente del Mediterraneo e il futuro del nostro mondo in My Home, in Libya di Martina Melilli (venerdì 8, ore 22.00); la meditazione zen come strumento per entrare in armonia con gli altri in Any Step is a Place to Practice di Enrico Salmasi e Gabriele Maffiodo (sabato 9, ore 22.00).

I film – selezionati da Gabriele Diverio, Maurizio Fedele e Carlo Griseri tra 41 iscritti – sono stati realizzati da alcune case di produzione storiche (Indyca, Stefilm, Zenit Arti Audiovisive) e da altre tutte da scoprire e valorizzare (Avantpost, Magda Film e Moby Film).

 

La giuria composta da Eugenio Allegri (attore per teatro e cinema), Daniela Persico (critica cinematografica e selezionatrice per il Locarno Film Festival) e Daniele Segre (produttore di Redibis Film e production advisor per il TorinoFilmLab) assegnerà al miglior documentario, il Premio Torèt Alberto Signetto (2.500 €).

Inoltre, il gLocal si fa sempre di più punto di partenza per la vita di questi film grazie al nuovo Premio Distribuzione, assegnato da 8 esercenti del circuito Movie Tellers, e porterà il vincitore nelle sale aderenti.

 

Il contest SPAZIO PIEMONTE porta al gLocal i 20 cortometraggi selezionati dal pubblico e dalle curatrici di sezione Chiara Pellegrini e Roberta Pozza, durante la rassegna Too Short To Wait svoltasi dal 6 al 10 febbraio. 111 i lavori iscritti quest’anno al concorso riservato alle opere brevi di videomaker piemontesi, di registi che hanno scelto il Piemonte come set o che nella nostra regione hanno trovato supporto e collaborazioni. Il concorso ci restituisce l’immagine di 20 opere che portano con sé la voglia di raccontare e raccontarsi attraverso un punto di vista sul contemporaneo che passa dai generi agli stili più diversi, dal documentario all’animazione, dal thriller sci-fi al sociale, dai temi ambientali ai drammi famigliari.

 

La giuria di Spazio Piemonte, formata da Viviana Carlet (ideatrice e direttrice di Lago Film Fest), Mauro Montis (fondatore Skepto Internationl Film Festival) e Fabio Tagliavia (regista), sceglierà i vincitori del Premio Torèt Miglior Cortometraggio (1.500 €) oltre al Premio O.D.S. – Miglior Attore e Premio O.D.S. – Miglior Attrice. Le giurie partner del festival proclameranno inoltre i vincitori dei premi speciali: Premio Cinemaitaliano.info – Miglior Cortometraggio Documentario, Premio Machiavelli Music – Miglior Colonna Sonora e Premio Scuola Holden – Miglior Sceneggiatura.

Saranno infine assegnati dallo staff del festival il Premio Scuole per il Miglior film breve realizzato all’interno di un istituto e il Premio Vecosell Miglior Videoclip, consegnato in collaborazione con Seeyousound.

 

OMAGGI. ENRICO VANZINA e REMO SCHELLINO

 

Con un doppio appuntamento, venerdì 8 marzo, il gLocal Film Festival accoglierà Enrico Vanzina e il critico Rocco Moccagatta per ricordare come “I Vanzina”, originari di Arona sul Lago Maggiore, abbiano saputo raccontare l’Italia e gli italiani con leggerezza, raccogliendo l’eredità del padre Steno.

60 film e tantissima televisione, per una filmografia densa e articolata che si è aperta e chiusa proprio in Piemonte: il loro film d’esordio, Luna di miele in tre, inizia sulle rive del Lago Maggiore, mentre l’ultimo titolo in coppia (prima dell’improvvisa scomparsa di Carlo), Caccia al tesoro, si sposta da Napoli a Torino.

Alle 18.00 al Circolo dei Lettori, Enrico Vanzina presenterà il libro Carlo&Enrico Vanzina Artigiani del cinema popolare, insieme al suo autore Rocco Moccagatta che, attraverso una lunga ed esaustiva intervista ha toccato per la prima volta ogni loro film, ricostruendo la vicenda umana e artistica della coppia. A seguire, alle 20.30 al Museo del Cinema – Massimo, i due incontreranno il pubblico per la proiezione di Via Montenapoleone, diretto da Carlo e scritto insieme a Enrico, in cui si intrecciano le storie di vari personaggi interpretati da Paolo Rossi, Fabrizio Bentivoglio, Corinne Cléry, Carol Alt, Luca Barbareschi e Andrea G. Pinketts che restituiscono un ritratto della “Milano da bere” anni ’80.

 

Domenica 10 marzo alle 18.00 sarà l’occasione per scoprire il prezioso lavoro portato avanti dal regista Remo Schellino, che il gLocal ha scelto di omaggiare quest’anno attraverso la proiezione del suo ultimo lavoro Loulou, le frondeur (Italia, 2017, 59’). Archivista della memoria con una vasta produzione documentaristica, Remo Schellino è tra i protagonisti della cinematografia regionale. A parlare con lui, di lui e del suo mestiere sarà il regista ed amico Fredo Valla, mentre a presentare la sua ultima opera ci penserà Daniel Daquino, giovane regista cuneese, che sulla figura del partigiano Loulou sta lavorando per realizzare un film. Loulou, le frondeur ripercorre la storia poco nota delle origini e della vita del maquis di Lione Louis Chabas, detto Loulou, ricollegandosi alla serie di testimonianze di chi lo aveva conosciuto. Il film, prodotto dalla Polistudio di Farigliano (CN), è stato girato a Lione, Villeurbanne, Chavantz, Fossano, Dogliani, Belvedere Langhe, Farigliano, Bastia e Mondovì e prende il via con una lettera spedita proprio a Schellino da Danièle Luiset, l’ultima parente prossima di Loulou.

 

EVENTI SPECIALI. DIETRO LE CUCINE DI MASTERCHEF e  PREMIO PROSPETTIVA

 

Giovedì 7 marzo alle 20.30, il 18° gLocal Film Festival dedica una serata speciale a MasterChef, il cui spin-off nazionale vanta ben 8 edizioni tutte dirette dal regista torinese Umberto Spinazzola che, insieme al giornalista e critico cinematografico Fabrizio Dividi, porterà il pubblico dietro le quinte di quello che è tra i reality più visti e amati del piccolo schermo. Il regista ne racconterà segreti, struttura e linguaggio, analizzandone la stretta connessione con il cinema, dalla sceneggiatura al casting, dal climax narrativo al montaggio, fino alle più classiche tecniche per creare suspence, pathos ed empatia, passando in rassegna personaggi e momenti memorabili, le esterne più significative e quelle con particolare attinenza al Piemonte. La serata Dietro le cucine di MasterChef – A tavola con Umberto Spinazzola è un omaggio a un professionista torinese d’eccellenza tecnica e creativa, autore anche di due lungometraggi e attualmente al lavoro sul terzo, Di fame non si muore, prodotto dalla torinese La Sarraz Pictures, con la partecipazione di Rai Cinema e FIP Piemonte, che sarà ambientato a Torino.

 

Nasce nell’edizione 2019 del gLocal Film Festival il PREMIO PROSPETTIVA, riconoscimento assegnato a un giovane talento piemontese che sta iniziando a farsi valere e conoscere nel mondo del cinema. La prima persona a riceverlo – mercoledì 6 marzo alle 22.00 – sarà Beatrice Arnera, giovane attrice nata ad Acqui Terme (Alessandria), protagonista a teatro e al cinema (da Puoi baciare lo sposo ad Addio fottuti musi verdi), sul web e in televisione con la serie Fox Romolo+Giuly (la cui 2a stagione sarà programmata a fine 2019) e Un passo dal cielo, in onda prossimamente su Raiuno.

La serata prevede un incontro con Beatrice Arnera e la proiezione, in collaborazione con Fox Italia, delle prime puntate della 1a stagione di Romolo+Giuly, serie comedy dal ricco cast (Massimo Ciavarro, Federico Pacifici, Giorgio Mastrota e la partecipazione straordinaria di Francesco Pannofino) in cui l’attrice interpreta, insieme a Alessandro D’Ambrosi, la coppia di innamorati per eccellenza, giovani eredi delle due più potenti famiglie della Capitale che, come nella matrice shakespeariana di Romeo e Giulietta, fa riesplodere il conflitto ancestrale tra Roma Nord e Roma Sud.

 

PROIEZIONI SPECIALI

 

Documentari, corti, show televisivi e ancora proiezioni speciali di lunghi di fiction: giovedì 7 marzo alle 22.00 in anteprima assoluta, Bar Malfé, un film totalmente indipendente, quasi un esperimento collettivo di cinema artigianale, fortemente voluto dagli autori Alessandro Abba Legnazzi, e i torinesi Enrico Giovannone e Matteo Tortone. Girato nello storico locale dei Murazzi “Magazzino sul Po” a Torino, Bar Malfé ruota attorno alle vicende degli avventori abituali di un locale, la cui quotidianità viene stravolta dalla morte del proprietario e dall’arrivo improvviso dell’unica erede, che vuole vendere il bar.

 

Mercoledì 6 marzo alle 17.00, Eugenio Allegri, attore torinese di teatro e cinema e giurato al festival per la sezione Panoramica Doc, introdurrà la proiezione de La Straniera di Marco Turco. Film girato tra il quartiere Porta Palazzo di Torino e il Marocco, in cui il personaggio interpretato da Allegri si rivela decisivo nell’aiutare il protagonista Naghib nella ricerca del suo amore scomparso.

 

ABC gLOCAL

Incontro, confronto e scambio, questi i principi alla base di ABC gLocal che si concretizzano, anche in questa edizione, in 3 differenti momenti di formazione e avvicinamento al mondo del cinema, rivolti a fasce diverse di professionisti, giovani alle prime armi e studenti che vogliono approcciarsi al linguaggio cinematografico, per formare i registi e gli spettatori di domani.

 

Sabato 9 marzo dalle 11.00 alle 13.00 la Masterclass “Distribuire un cortometraggio. Istruzioni per l’uso”, curata dalla casa di distribuzione e sales agency torinese per film brevi Lights On, esaminerà il percorso distributivo dei corti nel mercato internazionale dando agli iscritti spunti e strumenti per affrontare in autonomia questo percorso. Costo: 10€. Iscrizioni: entro l’8 marzo su Eventbrite bit.ly/Masterclass-LightsOn

 

Giunge alla 5ª edizione il Premio Professione Documentario con 250 studenti delle classi III, IV e V di istituti superiori cittadini e delle provincie di Torino e Biella, chiamati a giudicare tre documentari e assegnare il premio in denaro di 500 €. Prima di giungere al voto i ragazzi vengono coinvoti in un percorso formativo per approcciare e comprendere il mondo del documentario. I film in concorso sono 1938, Diversi (Italia, 2018, 62’) di Giorgio Treves; A spasso con i fantasmi. Un viaggio nella Torino dell’800 (Italia, 2018, 45’) di Enrico Verra; Il patto della montagna (Italia, 2018, 72’) di Manuele Cecconello e Maurizio Pellegrini.

 

Luci puntate, infine, sulle nuove leve del cinema torinese con TORINO FACTORY che, dopo il fortunato debutto nella scorsa edizione, venerdì 8 marzo alle 14.30, porta al gLocal Film Festival 8 nuove opere selezionate dal direttore artistico Daniele Gaglianone. Gli autori finalisti si cimenteranno nella realizzazione di cortometraggi girati nei quartieri torinesi, affiancati da tutor professionisti che li accompagneranno fino alla proiezione in anteprima al Torino Film Festival 2019.

 

FOCUS & FESTIVAL GEMELLATI

Anche quest’anno il gLocal Film Festival ospita in programma momenti dedicati a festival e realtà amiche; una rete di scambio che dà al pubblico in sala l’occasione di conoscere nuovi contesti grazie agli otto cortometraggi più rappresentativi delle varie realtà gemellate, che affiancheranno i film del gLocal: Skepto Internation Film Festival, che vede un lungo sodalizio Cagliari-Torino grazie al ricordo dell’amico comune Alberto Signetto, e la nuova collaborazione con il Lago Film Fest di Revine Lago (Treviso), rinomato festival di cinema indipendente la cui direttrice artistica, Vivian Carlet, sarà a Torino come giurata nella sezione di Spazio Piemonte. Subito accolti tra i festival amici anche i giovani Migranti Film Festival di Pollenzo e Alessandria Film Festival, oltre che immancabili festival cittadini quali Fish&Chips Film Festival, Lovers Film Festival, Seeyousound Music Film Festival, TOHorror Film Fest.

 

La contaminazione artistica e culturale è il punto forte della collaborazione con l’associazione TraMe, che dedica il proprio lavoro alla sensibilizzazione sui temi dell’accoglienza e della multiculturalità, a cui riserviamo una mattina in cui verrà proiettato l’ultimo lavoro di Daniele Gaglianone Dove bisogna stare (Italia, 2018, 98′).

L’Associazione COORPI, attiva nella promozione e diffusione della videodanza, presenterà in anteprima assoluta due produzioni realizzate grazie al sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani”. Entrambi interamente girati a Torino, BEN è il risultato del progetto di residenza “Film in 4D – Vedere la musica, danzare le immagini” rivolta ad una nuova idea di ritmo scandito dalle immagini in movimento di un film muto condotta da 4 giovani registi italiani; mentre VA!, realizzato a Barriera di Milano da una giovanissima crew tutta torinese, nasce dall’esigenza di raccontare il concetto ampio di migrazione, in cui l’arte coesiste e genera nuovi punti di vista.

 

 

18° gLOCAL Film Festival | 5 – 10 marzo 2019, Torino

 

LUOGHI DEL FESTIVAL

Uffici temporanei / Segreteria e Accrediti – Via Verdi 18

Proiezioni – Cinema Massimo – Via Verdi 18

Circolo dei Lettori – Via Bogino 9

Afterfestival – Buyabes – Via Santa Giulia 32/f

 

MODALITÀ D’INGRESSO

Ingresso singolo 6 €, ridotto 4 € (Soci Piemonte Movie, Aiace, O.D.S.)

 

INFO: www.piemontemovie.com – info@piemontemovie.com – 328.8458281

facebook.com/PiemonteMoviegLocal – twitter.com/piemontemovie – instagram.com/piemontemovie

 

 

 

18° gLOCAL Film Festival | 5 – 10 marzo 2019, Torino

è organizzato da Associazione Piemonte Movie

Con il contributo di Miur, Mibac, Regione Piemonte, Fondazione CRT

Con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema – Torino Film Festival, FIP Film Investimenti Piemonte, Torino Factory, Piemonte Cinema Network, Open Cinema

Main partner O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo

Main Sponsor Riserva Carlo Alberto, Malfy Gin

In collaborazione con Rai Teche, Scuola Holden, Associazione COORPI, Cento Nazionale del Cortometraggio, Centro Sperimentale di Cinematografia – Animazione, Trame

Festival gemellati

Skepto Film Festival, Seeyousound Music Film Festival, Alessandria Film Festival, Sguardi, Fish&Chips Film Festival, MonFilmFest, Valsusa Filmfest, 100 ore Torino, Lovers Film Festival, Migranti Film Festival, Lago Film Fest, TOHorror Film Fest, Short on Work

Media Partner Cinemaitaliano.info, Agenda del Cinema a Torino, Radio Veronica One, Outsiders Web, Cinematographe.it

Con il supporto di I love Toret, Il Circolo dei Lettori, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Lights On, MAUTO – Museo dell’Automobile di Torino, Machiavelli Music, Baratti&Milano, Vecosell, Azienda Vitivinicola Santa Clelia, Libreria Pantaleon, Freecards, GTT, GXT Giovani per Torino, Aiace Torino, Diego Dominici Photography, d’code, pianoB Philm, Alzani Tipografia, Buyabes Bistrot, TredaTre, Vena Artistica

Piemonte Movie aderisce al Comitato Emergenza Cultura

 

 

 

 

 

 

 

 

APERTURA 18° gLOCAL Film Festival

Martedì 5 marzo 2019 ore 21.00, Museo del Cinema – Massimo (Torino)

 

STEFANIA ROCCA, ospite e madrina del festival

 

Proiezione di NIRVANA di Gabriele Salvatores

e conferimento del Premio ‘Riserva Carlo Alberto’

 

 

Martedì 5 marzo, l’apertura del 18° gLocal Film Festival vedrà ospite in Sala Cabiria del Museo del Cinema – Massimo di Torino, una figura d’eccezione: STEFANIA ROCCA. Attrice torinese dalla carriera eclettica, che ha saputo offrire al cinema italiano personaggi ambigui o leali, manipolatori e materialisti con il minimo comune denominatore di donne fragili e complesse che rifiutano scorciatoie e luoghi comuni.

 

Stefania Rocca inaugurerà in qualità di madrina la 18° edizione del gLocal Film Festival, durante una serata che riporta in sala il film che le fece guadagnare la notorietà, uno dei rari prodotti di fantascienza realizzati nel nostro paese negli ultimi vent’anni: Nirvana (Italia, 1997, 111’) di Gabriele Salvatores, che a metà degli anni ’90 riscosse un grandissimo successo di pubblico con oltre 5 milioni di spettatori in due mesi e 15 miliardi di lire d’incasso.

Salvatores costruisce un futuro nemmeno troppo lontano – il 2005 -, in cui Jimi, programmatore di videogiochi per la multinazionale giapponese “Okosama Starr” interpretato da Christopher Lambert, scopre che un virus ha infettato la sua ultima creazione pronta al lancio sul mercato battezzata “Nirvana”. Solo, il protagonista del videogioco (Diego Abatantuono), capisce di non essere reale e chiede a Jimi di liberarlo cancellandolo per sempre. Jimi deciderà di aiutarlo e inizia così un viaggio per entrare nel sistema della multinazionale, accompagnato da Naima (interpretata da Stefania Rocca), esperta di computer che dopo avere subìto la cancellazione della memoria, ricorda solo l’ultimo anno di vita, ma che grazie a una sorta di porta usb può inserire nella sua testa ricordi artificiali.

 

Una trama labirintica come un videogame, per questo film cult tutto girato nell’area industriale dismessa dell’Alfa Romeo, nel quartiere Portello di Milano, in cui è stato ricreato un mondo psichedelico e dall’estetica cyberpunk, grazie anche alla creatività dell’illustratore e scenografo Victor Togliani che per Nirvana ha ideato l’auto di Solo costituita da televisori, ventole e computer, e la stazione di rifornimento.

Questi materiali di scena, donati da Togliani al Museo Nazionale del Cinema nel 2000, sono esposti al MAUTO Museo dell’Automobile di Torino che, in occasione del fine settimana del gLocal, organizzerà per il pubblico delle visite guidate a tematica cinema, a prezzo ridotto per tutti coloro che si presentano con biglietto della proiezione di Nirvana, di martedì 5 marzo.

 

Inoltre, per il secondo anno consecutivo, la serata di apertura del gLocal Film Festival, sarà l’occasione per assegnare il Premio ‘Riserva Carlo Alberto’, riconoscimento a chi porta in alto il nome di Torino e del Piemonte nel panorama cinematografico, come fa Stefania Rocca da oltre 20 anni.

 

 

BIOGRAFIA Stefania Rocca

Nata a Torino ha studiato canto e danza al Teatro Stabile. Si trasferisce a Roma per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia che abbandona prima di conseguire il diploma per accettare l’offerta di Gabriele Salvatores di interpretare Naima, la ragazza dai capelli blu nel film fantascientifico Nirvana dove emerge fra attori di primo livello aggiudicandosi il Ciak d’oro (1996). Dopo aver frequentato l’Actor’s Studio a New York, interpreta negli Stati Uniti il film prodotto da Jean Luc-Godard Inside/Out di Rob Tregenza, presentato a Cannes nel 1997.

Rientra in Italia per Viol@, opera prima di Donatella Maiorca, e con questo ruolo diventa una vera icona del cinema italiano. Vince il Globo d’Oro e si aggiudica la nomination come miglior attrice ai Nastri d’Argento. Continua la sua carriera internazionale partecipando ad alcuni prestigiosi film come Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella, nominato a 5 Oscar; Pene d’amor perdute di Kenneth Branagh, musical dove mette alla prova le sue doti canore e di tip-tap; Hotel di Mike Figgis e Heaven di Tom Tykwer al fianco di Cate Blanchett.

In Italia la critica la osanna per la sua capacità di cambiare generi. Infatti da icona moderna interpreta una serva, contadina veneta in Rosa e Cornelia di Giorgio Treves, che le vale un Globo d’oro come migliore interprete. I fratelli Taviani con Stefania nel ruolo di Katiuscia Maslova in Resurrezione vincono miglior film al Moscow International Film Festival. Nel 2002, con Casomai di Alessandro D’Alatri, viene candidata al David di Donatello, al Nastro d’argento e Globo d’Oro. Nel 2003 recita al fianco di Donald Sutherland e Giancarlo Giannini nel thriller politico Piazza delle cinque lune di Renzo Martinelli. Nel 2004 è nella commedia di Carlo Verdone L’amore è eterno finché dura, nel giallo Il cartaio di Dario Argento e nel film drammatico La vita come viene di Stefano Incerti, con cui si aggiudica un’altra nomination ai Nastri d’Argento. Nel 2005 è tra gli interpreti del controverso Mary di Abel Ferrara e prende parte a La bestia nel cuore di Cristina Comencini, nella cinquina dei finalisti per l’Oscar al Miglior Film Straniero. Il 2006 è diretta di nuovo da Abel Ferrara in Go Go Tales. Nel 2010 è protagonista del film italo-americano A Woman di Giada Colagrande presentato a Venezia, mentre il 2011 è l’anno del tv-movie Edda Ciano e il comunista di Graziano Diana con cui Stefania si aggiudica diversi premi internazionali.

Nel 2013 è l’interprete femminile della miniserie Rai Adriano Olivetti-La forza di un sogno di Michele Soavi e nel 2014 è nel cast della commedia corale Un matrimonio da favola di Carlo Vanzina. Nel 2016 torna a recitare con Carlo Vanzina nella commedia Non si ruba a casa dei ladri; ancora con Riccardo Milani nel 2017 è tra gli interpreti principali della serie tv Di padre in figlia, e nel film diretto da Luca Miniero Sono Tornato. A teatro ha lavorato con registi del calibro di Robert Le-Page, Walter Lemoli, Jerome Savary, Alessandro Baricco e Gabriele Vacis.

In attesa di rivederla in teatro al fianco di Alessandro Gassman, in primavera tornerà su Rai Uno con la serie Mentre ero via per la regia di Michele Soavi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIUSURA 18° gLOCAL Film Festival

Domenica 10 marzo 2019 ore 21.00, Museo del Cinema – Massimo (Torino)

 

LA SOLITA STRADA…OMAGGIO A LUIGI TENCO

 

Proiezione de LA CUCCAGNA di Luciano Salce

in apertura “Morino canta Tenco” con Luca Morino

 

 

La chiusura della 18ª edizione del gLocal Film Festival sarà sulle note di Luigi Tenco, cui la serata di domenica 10 marzo alle 21.00 è dedicata, con la proiezione del film La cuccagna, in cui il cantautore alessandrino fa la sua prima apparizione cinematografica.

 

Nato a Cassine nel 1938 e cresciuto a Ricaldone – paesi del basso Monferrato alessandrino – prima di trasferirsi ancora bambino a Genova, Luigi Tenco è stato uno degli artisti che ha cambiato la musica leggera italiana negli anni ‘60 e il suo ruolo ne La cuccagna (Italia, 1962, 84’), é sicuramente quello più autobiografico e profondo, frutto anche della sensibilità del regista Luciano Salce.

La Cuccagna racconta, 6 anni prima del ‘68, l’irrequietezza di una generazione che ha in sé tutti i prodromi della stagione della “rivolta”. Il personaggio di Giuliano, un ragazzo arrabbiato e deluso, si confonde con il Tenco reale e con le immagini dei suoi testi, che proprio in quell’anno conoscevano la popolarità con la pubblicazione del primo album.

 

Il film, le cui musiche sono firmate da Ennio Morricone e Fabrizio De André, vede la partecipazione di Umberto D’Orsi, Liù Bosisio e un cameo di Ugo Tognazzi. Proprio Umberto D’Orsi e Liù Bosisio saranno nuovamente diretti da Salce nel 1975 in Fantozzi, primo capitolo della saga del ragioniere ideato e interpretato da Paolo Villaggio per cui Salce firmerà anche Il secondo tragico Fantozzi, nel 1976.

 

La proiezione sarà introdotta da Luca Morino, compositore, musicista e scrittore che reinterpreterà alcuni brani di Tenco portando al gLocal l’esperienza dei suoi “solo show” dove voce e chitarra sono protagoniste assolute. In “Morino canta Tenco” lo spirito del cantautore piemontese viene evocato in chiave totalmente acustica, attraverso alcuni dei brani più toccanti del suo repertorio come Un giorno dopo l’altro, Quello che conta e Mi sono innamorato di te.

Tra gli esponenti della cosiddetta “scuola genovese”, Tenco è considerato dal pubblico e dalla critica uno dei più importanti e segnanti cantautori italiani di tutti i tempi, e pose fine alla sua vita a soli 29 anni in un albergo di Sanremo durante l’edizione del 1967 del festival della canzone italiana.

 

La serata è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Luigi Tenco di Ricaldone, che ogni anno in estate organizza la manifestazione L’Isola in collina a Ricaldone (AL), dove Tenco ha vissuto fino al trasferimento a Genova all’età di 10 anni.

 

Il tributo a Tenco si inserisce in un più ampio progetto dell’Associazione Piemonte Movie che celebra l’asse Torino – Genova che ha visto nascere cantautori del calibro di Fabrizio De André, Bruno Lauzi e lo stesso Luigi Tenco: TORINO/GENOVA – A/R. IN VIAGGIO CON TENCO, DE ANDRÉ, LAUZI.

L’evento di chiusura del festival sarà l’inizio quindi di un nuovo progetto realizzato con il Museo Nazionale del Cinema, Rai Teche – Mediateca Dino Villani e Distretto Cinema, composto da 3 spettacoli dedicati ai 3 cantautori della scuola genovese e al loro legame con il Piemonte.

Il legame di Fabrizio De André con la nostra regione è forse ancora più forte. Il papà era torinese, la mamma astigiana e lui avrebbe potuto nascere a Torino, come suo fratello maggiore, se la famiglia non si fosse trasferita a Genova per lavoro. Ma il legame più stretto con il nostro territorio è quello che finirà anche nella sua poetica musicale: l’infanzia passata a Revignano d’Asti per sfuggire ai bombardamenti di Genova. Sono invece gli anni della maturità a portare Bruno Lauzi al suo “buen retiro” del Monferrato, a Rocchetta Tanaro, come produttore vitivinicolo.

 

Ogni spettacolo prevede una performance musicale curata dal musicista torinese Luca Morino, seguita dalla proiezione di un film collegato ai 3 cantautori. Questi eventi si terranno al Museo del Cinema – Massimo, e affiancano un altro trittico di trasmissioni Rai previste nel programma dell’iniziativa Archive Alive, curata da Rai Teche – Mediateca Dino Villani di Torino.

 

 

GLI EVENTI IN CALENDARIO

TORINO/GENOVA – A/R. IN VIAGGIO CON TENCO, DE ANDRÉ, LAUZI

 

Domenica 10 marzo 2019 ore 21.00, Museo del Cinema – Massimo

La solita strada…Omaggio a Luigi Tenco

Live di Luca Morino “Morino canta Tenco” e proiezione di La cuccagna di Luciano Salce

 

Lunedì 1 aprile 2019 ore 17.30, Rai Teche – Mediateca Dino Villani

Mastica e sputa…Omaggio a Fabrizio De André

Archive alive! Ritratti: quando la vita è uno spettacolo. Fabrizio De André: questa di Fabrizio è una storia vera. Introduce Donatella Tosetti (Film Commission Torino Piemonte)

 

Venerdì 5 aprile 2019 ore 21.00, Museo del Cinema – Massimo

Mastica e sputa…Omaggio a Fabrizio De André

Live di Luca Morino e proiezione di Amore che vieni, amore che vai di Daniele Costantini

 

Lunedì 27 maggio 2019 ore 17.30, Rai Teche – Mediateca Dino Villani

Con quella faccia un po’ così…Omaggio a Bruno Lauzi

Archive alive! Cercando Bruno Lauzi – Un giorno nella storia – Rai Italia. Introduce Antonio De Lucia (documentarista)

 

Mercoledì 29 maggio 2019 ore 21.00, Museo del Cinema – Massimo

Con quella faccia un po’ così…Omaggio a Bruno Lauzi

Live di Luca Morino e proiezione di Invaxon – Alieni in Liguria di Massimo Morini e Enzo Pirrone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PANORAMICA DOC concorso documentari

 

“Da un decennio il gLocal Film Festival pone la sua attenzione sul mondo del documentario piemontese con la sezione Panoramica Doc. In questi anni è accaduto sempre più spesso che i lavori dei registi collegati alla nostra regione abbiano iniziato a partecipare a festival prestigiosi, in Italia e all’estero, a vincere premi e – cosa impensabile prima – anche a raggiungere le sale e un pubblico interessato. Un successo (anche) di chi ha sempre creduto in questi autori e in questo sistema regionale. Siamo riusciti anche in questo 2019 a costruire una rosa di proposte di estrema qualità e varietà, con autori affermati accanto a nuovi talenti, case di produzione che sono habitué del festival e nuovi nomi che impareremo a conoscere. Donne e uomini, giovani e meno giovani, piemontesi di nascita o di arrivo (o di passaggio): la “panoramica” sui documentari del gLocal Film Festival si conferma sempre di più come esempio perfetto di ciò che l’evento intero vuole essere. Non (solo) una vetrina di prodotti locali di qualità, ma anche uno spazio dedicato ai migliori documentari italiani dell’anno. Che, non per caso, sono in qualche modo legati al Piemonte: la prova, secondo noi, che l’attività del festival in questi 18 anni è servita.”

 

Gabriele Diverio, Carlo Griseri, Maurizio Fedele – Curatori del Concorso Panoramica Doc

 

 

Mercoledì 6 marzo, ore 20.30 – ANTEPRIMA REGIONALE

BUTTERFLY (Italia, 2018, 80’) di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

Profilo gLocal: prodotto dalla casa torinese Indyca. Realizzato con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund.

Irma ha solo 18 anni, ma è già una grande speranza della box italiana. Il suo successo è un risultato ancor più notevole, considerando che la ragazza è cresciuta in una delle realtà più dure del napoletano: Torre Annunziata. Tuttavia, più Irma si afferma nel suo percorso sportivo, più si rivela fragile nel suo percorso di crescita interiore. Prima pugile donna italiana della storia a qualificarsi alle Olimpiadi, oltre al peso della responsabilità, Irma si ritrova sempre addosso i media che vedono in lei, la ragazza del “ghetto” che riesce a riscattarsi, una storia da prima pagina. Il Maestro Lucio, suo primo allenatore e unica vera figura paterna, cerca di proteggerla e di darle il supporto di cui ha bisogno, ma purtroppo “Butterfly” torna dalle Olimpiadi senza una medaglia e con una grande confusione dentro di sé. Ora che i riflettori non sono più puntati su di lei, cosa farà della sua vita?

 

Giovedì 7 marzo, ore 19.00 – ANTEPRIMA REGIONALE

SA FEMINA ACCABADORA La dama della buona morte (Italia, 2018, 52’) di Fabrizio Galatea

Profilo gLocal: prodotto dalla torinese Zenit Arti Audiovisive e diretto dal regista torinese, tra i fondatori della casa di produzione. Realizzato con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund.

La femina accabadora è una donna che praticava un’antica forma di eutanasia, un atto pietoso nei confronti del moribondo, con un secco colpo di martello. Da molti considerata una figura leggendaria della tradizione sarda, in realtà è realmente esistita e operativa fino agli anni Sessanta, come raccontano i protagonisti del film, testimoni oculari delle gesta delle dame della buona morte. Insieme a loro il regista attraversa i paesaggi solari della Sardegna e si immerge nelle zone d’ombra di una cultura millenaria ancora viva nel presente, che riporta agli eterni e sempre attuali interrogativi sulla vita e sul diritto alla morte.

 

Venerdì 8 marzo, ore 19.00 – ANTEPRIMA REGIONALE

SCUOLA IN MEZZO AL MARE (Italia, 2018, 73’) di Gaia Russo Frattasi

Profilo gLocal: prodotto dalla Moby Film di Castagneto Po (TO) e la regista è nata a Chivasso (TO). Realizzato con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund.

Il territorio di Stromboli è unico: il vulcano erutta più di venti volte al giorno e gli abitanti lo chiamano rispettosamente “Iddu”, “Lui”. Ogni inverno la comunità ingaggia la sua lotta con il maltempo e gli abitanti sperimentano solitudine ed isolamento. La scuola rimane spesso chiusa. Carolina Barnao, giornalista ed educatrice, ha riunito i genitori dell’isola per porre l’attenzione attorno ai problemi di discontinuità educativa di cui soffrono i bambini che a Stromboli vivono. La comunità si è così auto-organizzata con lezioni non convenzionali e partecipando a un bando per la didattica a distanza. La posta in palio è lo spopolamento dell’isola stessa.

 

Venerdì 8 marzo, ore 22.00 – ANTEPRIMA REGIONALE

MY HOME, IN LIBYA (Italia, 2018, 66’) di Martina Melilli

Profilo gLocal: prodotto dalla casa torinese Stefilm e girato in parte a Torino. Realizzato con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund.

Indagando sulla memoria dei nonni, Martina individua su una mappa i luoghi che sono appartenuti al loro passato. I nonni hanno vissuto a Tripoli negli anni ’30, quando la Libia era una colonia italiana, fino al 1969 anno in cui furono costretti a lasciare la città in seguito al colpo di stato di Gheddafi.  Con l’aiuto di Mahmoud, giovane libico contattato attraverso la rete, Martina riceve le immagini della città così come è oggi, e riesce, in qualche modo, a riportare i nonni nella terra che tanto amarono. Allo stesso tempo, lo scambio di messaggi, immagini e video con il giovane libico diventa sempre più fitto, superando le barriere fisiche e culturali che li tengono separati e contribuendo a far nascere una profonda amicizia. Opera prima, presentata in anteprima al Locarno Film Festival 2018.

 

Sabato 9 marzo, ore 20.30 – ANTEPRIMA ASSOLUTA

WAITING (Italia, 2018, 70’) di Stefano Di Polito

Profilo gLocal: diretto dal regista torinese che ha girato il doc nel quartiere torinese di Porta Palazzo. Realizzato con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund.

Alla vigilia di uno spettacolo teatrale, i bambini di due classi seconde elementari del multietnico quartiere di Porta Palazzo a Torino raccontano l’attesa per il loro saggio di fine anno. È una favola ambientata in questo quartiere e della notte in cui un fulmine colpì la torretta dell’orologio e fece cadere la lancetta dei secondi. Da allora nel mercato più multietnico d’Italia l’orologio si è fermato e tutti vivono in attesa che qualcuno faccia ripartire il tempo. Insieme ai bambini, attendono anche le loro famiglie: c’è chi teme lo sfratto, chi cerca un lavoro, chi vorrebbe far crescere i figli in un mondo più sereno, chi, da richiedente asilo, è aggrappato esiti di una commissione. Cosa si può fare per sbloccare il tempo? Forse lavorare sugli ingranaggi, per rendere armonioso il loro lavoro…

 

Sabato 9 marzo, ore 22.00 – ANTEPRIMA ASSOLUTA

ANY STEP IS A PLACE TO PRACTICE (Italia, 2018, 70’) di Enrico Salmasi e Gabriele Maffiodo

Profilo gLocal: Entrambi i registi sono torinesi, così come la casa di produzione Avant/Post. Tra le location Torino, Villar Focchiardo (TO) e Cuneo.

Ambientato in un tempio giapponese di trecento anni, Any Step is a Place to Practice è un documentario in otto capitoli sulla relazione che Andrea Loreni, recordman e funambolo torinese, ha con il suo cavo ed il vuoto, con l’equilibrio ed il disequilibrio, lo zen ed il funambolismo. Camminare sul cavo lo ha portato ad una nuova ricerca che coinvolge corpo, mente e spiritualità. “Quello che ho capito dello zen l’ho vissuto sul cavo più che meditando” dice Andrea in un momento del film che è stato realizzato seguendolo durante un anno di conferenze per l’Italia e lungo il suo soggiorno a Sogen-ji – Okayama – dove, nell’agosto 2017, ha attraversato il lago del tempio per celebrare il 77° compleanno del maestro Rinzai Shodo Harada Roshi. Un viaggio tra la terra e il cielo, l’Italia e il Giappone, l’intuizione dell’assoluto e dell’autenticità dell’essere. Nel cavo di Andrea lo spettatore può identificare le proprie paure e trovare la via per affrontarle.

 

 

PREMI PANORAMICA DOC

 

PREMIO TORÈT – ALBERTO SIGNETTO PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO (2.500 €)

La giuria di Panoramica Doc assegna il Premio Torèt Alberto Signetto – Miglior Documentario, dedicato al ricordo del regista e amico, che rappresenta l’impegno di questo premio.

 

EUGENIO ALLEGRI. Attore di cinema e teatro, nato a Collegno nel 1956, ha lavorato con Dario Fo e Memè Perlini, con gli Area e molti altri. Ha recitato in Francia, Spagna, Grecia, Svizzera e nell’ex Unione Sovietica, dal 1991 collabora con il Teatro Settimo di Torino. Nel cinema, tra gli altri, ha recitato in A/R Andata + Ritorno di Marco Ponti, Dracula 3D di Dario Argento e Il principe abusivo di Alessandro Siani.

 

DANIELA PERSICO. Critica cinematografica e programmatrice, collabora con il Locarno Film Festival dal 2013. È presidente di Filmidee, di cui dirige la rivista e la Summer School in Sardegna. È tra i selezionatori di Lovers Film Festival di Torino, di IsReal Festival di cinema del reale di Nuoro e, nel 2019, della Berlin Critics Week. Tra gli autori de Il Mereghetti, ha pubblicato diverse monografie e i due volumi collettivi Cinema is not dead. We are To The Wonder. I nuovi visionari. È stata assistente alla regia di Alina Marazzi per Tutto parla di te, partecipando anche alla stesura della sceneggiatura.

 

DANIELE SEGRE. È stato per dieci anni responsabile della produzione di Film Commission Torino Piemonte e nel 2012 fonda con Daniele De Cicco REDIBIS FILM. Ha prodotto sei cortometraggi tra cui Unfolded di Cristina Picchi, Il tratto di Alessandro Stevanon, Ego e Un uccello molto serio di Lorenza Indovina, da due racconti di Niccolò Ammaniti. Ha realizzato la produzione esecutiva del lungometraggio Nel buio di Emanuela Rossi e di Endless Summer di Valentina Vlasova. È production advisor del TorinoFilmLab.

 

 

Premio Distribuzione

Con questo nuovo riconoscimento, il gLocal Film Festival si fa sempre più punto di partenza per la vita distributiva dei film in programma. Otto tra gli esercenti cinematografici del circuito Movie Tellers selezioneranno quello che a loro giudizio è il Miglior Doc tra quelli in concorso, a cui sarà garantito un passaggio nelle sale del circuito, grazie al sostegno economico dell’Associazione Piemonte Movie.

Sceglieranno il titolo: Riccardo Costa – Sala Pastrone di Asti; Gianni Deambrogio – Cinema Splendor di Chieri; Roberto Dutto – Cinema Lanteri di Cuneo; Fernando Perona – Cinema Margherita di Cuorgnè; Gualtiero Pironi – Cinema Teatro Sociale di Omegna; Chiara Ponti – Sala Fassino di Avigliana; Giuseppe Ragaiolo – Cinema Silvio Pellico di Trecate; Arrigo Tomelleri – Cinema Verdi di Candelo.

 

 

Premio del pubblico

Il pubblico del gLocal al voto, per esprimere la propria preferenza sui 6 documentari in concorso. Offerto dall’Azienda vitivinicola Santa Clelia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPAZIO PIEMONTE concorso cortometraggi

 

“Sono 18 le candeline che si ritrova a spegnere quest’anno il gLocal Film Festival. 18 edizioni durante le quali si sono susseguiti lavori lunghi e brevi, documentari e fiction, anteprime e grandi classici tutti legati al nostro territorio. Tra tutte, la sfida più grande è quella che si ritrova ad affrontare la nostra sezione: crescere rimanendo piccoli. Dimostrare di essere grandi anche se non si supera la mezz’ora. Ogni lavoro di questa edizione porta con sé la voglia di raccontare e raccontarsi. L’esigenza è quella di esprimere un punto di vista sul contemporaneo passando dai generi agli stili più diversi. Vogliamo che questa esigenza li spinga lontano, che li porti fuori dai confini Piemontesi, per confrontarsi con nuovi traguardi. Perché la più grande prova del diventare grandi è lasciare la propria “casa” e cercare fortuna altrove.”

 

Chiara Pellegrini e Roberta Pozza – Curatrici del Concorso Spazio Piemonte

 

Giovedì 7 marzo, ore 16.30

THE ANCIENT CHILD (Italia, 2018, 16’) di Fabrizio Polpettini

Profilo gLocal: il corto è stato girato a Vignale (AL)

Secondo una leggenda taoista Lao Tse fu concepito mentre sua madre scorse una stella filante. Si dice che nacque già vecchio, barbuto e saggio.

L’ANGUILLA (Italia, 2018, 8’) di Silvia Bassoli, Giacomo D’Ancona, Maria Virginia Moratti

Profilo gLocal: prodotto da Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte – Dipartimento Animazione.

L’amicizia tra due bambini cresciuti insieme nelle campagne della Pianura Padana si perde quando uno dei due deve trasferirsi con la sua famiglia. Si rincontreranno da adulti, grazie all’anguilla, un richiamo dalle profondità della terra. Il film è dedicato alla terra e alla gente dell’Emilia scossa dal terremoto del 2012.

TAJARIN (Italia, 2018, 17’) di Giacomo Piumatti

Profilo gLocal: girato a Bra (CN), dal regista braidese, come la casa di produzione Stuffilm.

I tajarin sono tipiche “tagliatelle” del Piemonte e quelli di Maria Pagliasso, storica cuoca del Boccondivino, sono diventati mitici per la realizzazione. Oggi quei mitici tajarin vengono realizzati da una brigata di cucina formata da persone immigrate in Italia. Il film documentario intreccia la storia di Maria Pagliasso a quella dei nuovi lavoratori del Boccondivino raccontando il cibo come elemento che va oltre i confini territoriali.

AIDA (Italia, 2018, 14’) di Mattia Temponi

Profilo gLocal: il regista è torinese. Prodotto da Cinefonie Torino.

2 giugno 1946. L’Italia al voto: Repubblica o Monarchia. Aida, un’ottantenne che vive sola in un paese montano, si reca al seggio; mai avrebbe pensato di poter porre una croce su una scheda elettorale. Avvicinandosi alla cabina di voto ripercorre le molte lotte affrontate per affermare il suo diritto di contare ed essere considerata al pari degli uomini. La fila che attende di compiere il proprio diritto/dovere è l’affresco di un Paese ferito e spinto da un profondo desiderio di transizione.

SATYRICON. UN’ODISSEA CONTEMPORANEA (Italia, 2018, 19’) di Stefano Moscone

Profilo gLocal: il regista è di Serralunga d’Alba (CN). Il corto è stato girato a Torino (quadrilatero romano); Alba (Caveau Club, Antico Podere Tota Virginia, capannone abbandonato).

Encolpio e Ascilto, due ragazzi opposti ma uguali, si vedono vomitati in una società avvelenata e corrotta, piena di droghe, alcol, perversioni e violenza. I due si trovano a dovere affrontare insieme la maledizione che affligge Encolpio: è diventato impotente. Forse a causa di un incantesimo…

 

Venerdì 8 marzo, ore 16.30

LA FESTA PIÙ BELLISSIMA (Italia, 2018, 15’) di Hedy Krissane

Profilo gLocal: il regista, di origini tunisine, vive e lavora a Torino. Il corto è stato girato a Torino.

Oggi è il compleanno di Amin, un bambino di seconda generazione, vivace e molto socievole, e come tutti i bambini, non vede l’ora di festeggiarlo con i suoi compagni di classe, ma il momento più atteso rischia di trasformarsi in una delusione a causa della diffidenza di alcune famiglie.

NEW NEIGHBOURS (Italia, 2018, 6’) di Andrea Mannino, Sara Burgio, Giacomo Rinaldi

Profilo gLocal: prodotto da Centro Sperimentale di Cinematografia Piemonte – Dipartimento Animazione.

Donald, nazionalista bianco, mal sopporta l’arrivo dei nuovi vicini di casa, mentre la sua bambina non vede l’ora di giocare con una nuova amica. In una scanzonata atmosfera anni trenta, il corto si interroga sulla nostra possibilità di integrazione e pacifica convivenza.

ANCORA PADRE ANCORA FIGLIO (Italia, 2018, 17’) di Vincenzo Caruso

Profilo gLocal: il regista è torinese. Prodotto da Fotogramma 25 Torino. Il corto è stato girato a Casale Monferrato (AL)

La peggiore conseguenza dell’aver avuto un padre violento, è diventare come lui. Veder crescere il mostro dentro di sé e non poterlo fermare. Poi arriva il giorno in cui bisogna affrontare il passato. Una tragedia stravolgerà lo stato delle cose.

WHITEXPLOITATION (Italia, 2018, 3’) di Riccardo Menicatti, Bruno Ugioli

Profilo gLocal: il regista è torinese. Prodotto da Fuoricampo (Torino). Il corto è stato girato a Torino.

Due misteriosi agenti di un ministero governativo bussano alla porta di un ragazzo. Hanno una serie di domande per lui e perquisiscono casa sua. Cercano tracce di un passato che dovrebbe essersi lasciato alle spalle… e tutto, in lui, sembrerebbe lasciarlo supporre. Ma sarà davvero così?

LA PARTE CHE AVANZA (Italia, 2018, 28’) di Omar Bovenzi

Profilo gLocal: il regista, originario di La Spezia, vive a Torino. Prodotto da Il Mutamento Zona Castalia Torino.

Attraverso un racconto principalmente antropologico facciamo la conoscenza della comunità di Longyearbyen, cittadina situata sull’isola di Spitsbergen nell’arcipelago delle Svalbard. Si tratta del centro abitato in maniera permanente più a nord del mondo.

 

Sabato 9 marzo, ore 15.30

BAVURE (Francia, 2018, 4’) di Donato Sansone

Profilo gLocal: il regista, originario di Bella (PZ), vive e lavora a Torino.

Bavure tratteggia l’evoluzione di un essere, dalla sua creazione alla presa di coscienza dei misteri dell’universo. Una metafora della creazione del mondo, una parabola sulla creazione artistica.

BRUCIA LA SABBIA (Italia, 2018, 30’) di Riccardo Bianco

Profilo gLocal: il regista è torinese. Prodotto dalla Ground Vista PicturesTorino.

“È di sicuro più semplice che ci sia un eroe disposto a calarsi in un pozzo dentro cui tutti sanno che vive un drago, piuttosto che trovare un uomo che mostri il coraggio di scendere in un pozzo le cui profondità celano un mistero” diceva il noto scrittore turco Sabahattin Alì. Riccardo Bianco, giovane regista torinese, scopre con i suoi occhi la lunga e cruenta guerra che da più di cinque anni sconvolge la Siria. Il suo viaggio tra Damasco, Kafroun ed Aleppo svela la resilienza del popolo siriano che silenziosamente ricomincia la propria vita e la ricostruzione delle proprie case ma che presto tornerà nuovamente ad essere straziato dai conflitti e la speranza non pare più essere l’ultima a morire.

MI CANDIDO (Italia, 2018, 8’) di Giacomo Piumatti, Simone Durando

Profilo gLocal: il regista è braidese. Prodotto dalla Stuffilm di Bra. Il corto è stato girato a Bra (CN).

Ernesto Galante è un anziano dirigente di partito preso sempre “sottogamba” dalla famiglia e dai suoi compagni. Una sera decide, nonostante l’avversione della figlia, di candidarsi alle elezioni politiche nazionali. Riuscirà Ernesto ad imbarcarsi nell’ambiziosa avventura?

IN PRINCIPIO (Italia, 2018, 20’) di Daniele Nicolosi

Profilo gLocal: il regista è torinese. Prodotto dall’Associazione Metropolis Film di Orbassano. Il corto è stato girato a Cameri (No).

Un uomo si sveglia in un mondo post apocalittico, nel quale pochi superstiti vagano sulla Terra come ombre inquiete. L’uomo percorre lande desolate, attraversate da milizie armate fino ai denti e dirette verso una grande città, alla ricerca della sua famiglia. Nel suo lungo peregrinare incontra un vecchio sopravvissuto, impegnato a consumare un pasto frugale in un edificio abbandonato. Divorati dalla fame, i due si dividono la magra cena e iniziano un dialogo dai risvolti sconcertanti.

LA LAMPARA (Italia, 2018, 5’) di Gino Caron

Profilo gLocal: il regista è astigiano. Il corto è stato girato ad Asti

I sogni e i rimpianti di una vita. Un uomo, un piccolo circolo e la sera, quando si spengono le luci e si fanno i conti con il tempo che è passato.

 

Domenica 10 marzo, ore 15.30

CRAS (Italia, 2018, 17’) di Maurizio Squillari

Profilo gLocal: il regista è torinese. Il corto è stato girato a Monte Musinè, Laghi di Avigliana e Almese (To).

Tre escursionisti hanno un incontro ravvicinato con un UFO che cambierà per sempre la loro percezione della realtà.

QUELLI DI EDUCAZIONE SABAUDA (Italia, 2018, 30’) di Stefano Carena

Profilo gLocal: corto biografico dedicato al torinese Willie Peyote. Il corto è stato girato a Torino.

Willie Peyote, rapper torinese, racconta i retroscena della sua carriera, dalle prime esperienze sul palco alla creazione di un team di videomaker, fotografi, stampatori e scenografi, dai primi brani registrati “in cameretta” fino alla produzione del primo album in studio con musicisti professionisti. Con le parole di Willie Peyote unite a immagini di repertorio viene inoltre raccontata la vita in tour, il rapporto con suo padre (presente nell’album come musicista), l’impegno sociale e la sua visione dell’arte.

CAMSHOT (Italia, 2018, 7’) di Mattia Napoli

Profilo gLocal: il regista cuneese vive e lavora a Torino. Prodotto da Matteo Greco, OltreFargo Torino. Il corto è stato girato a Torino (Docks Dora).

Francesco ha preparato il suo piano in ogni dettaglio e, dopo aver messo a segno un colpo milionario, è pronto a godersi i suoi soldi lontano dall’Europa, al caldo del Sud America. Mancano poche ore alla partenza: giusto il tempo di ripassare da casa, chiamare il suo complice e, perché no, farsi un giro su una chat di camgirl. Ormai è fatta, pensa. Tanto vale rilassarsi un po’…

IL RAGAZZO CHE SMISE DI RESPIRARE (Italia, 2018, 13’) di Daniele Lince

Profilo gLocal: il regista è torinese. Il corto è stato girato a Torino.

Max ha 11 anni ed è ossessionato dall’inquinamento atmosferico e decide di smettere di respirare, o almeno vuole farlo il meno possibile per vivere più a lungo. Ci riuscirà?

SALVATORE (Italia, 2018, 8’) di Maria Allegretti

Profilo gLocal: la regista vive e lavora a Torino. Il corto è stato girato a Torino e Chieri (TO).

L’ultima speranza per Alma di ritrovare il figlio scomparso si presenta quando, disperata, si rivolge a Salvatore, grottesco cartomante telefonico, il quale le promette che un rito di magia risolverà la situazione. La fede cieca nell’uomo non tarderà a rivelarsi vana, lasciando entrambi i personaggi di fronte alla realtà ordinaria – e terrena – delle loro vite.

 

PREMI SPAZIO PIEMONTE

 

PREMIO TORÈT – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO (1.500€)

La giuria di Spazio Piemonte, formata da Viviana Carlet, Mauro Montis e Fabio Tagliavia sceglierà i vincitori del PREMIO TORÈT Miglior Cortometraggio (1.500 €) oltre al Premio ODS – Miglior Attore e Premio ODS – Miglior Attrice che consistono in un buono del valore di 600€ l’uno per i percorsi di formazione o seminari proposti dalla Scuola O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo, e il Premio Animazione.

 

VIVIANA CARLET. Ideatrice e direttrice di Lago Film Fest – festival internazionale di cinema indipendente fondato nel 2005 a Revine Lago (TV), e di Formentera Film Festival dal 2011 in Spagna, ha collaborato con Riserva Artificiale – Biennale d’Arte di Venezia; History Unwired – MIT di Boston e IUAV di Venezia e NISI MASA, network di cinema in 32 paesi. Lavora a progetti che nascono da un’attenzione e una metodologia prettamente artistica di arte relazionale e pubblica, tra cui Piattaforma Lago.

 

MAURO MONTIS. Operatore culturale, collabora con diversi festival internazionali. Da 20 anni si occupa di architetture e sviluppo software. La diffusione dei nuovi linguaggi e la creazione di uno spazio aperto per il confronto e lo scambio interculturale sono tra gli obiettivi principali dell’associazione culturale Skepto e dell’omonimo International Film Festival giunto alla 10a edizione, di cui è fondatore. Per Skepto, è selezionatore dei cortometraggi e responsabile della gestione della macchina organizzativa.

 

FABIO TAGLIAVIA. Ha iniziato a lavorare nella produzione cinematografica con La seconda volta di Mimmo Calopresti, Tutti giù per terra di Davide Ferrario e Così ridevano di Gianni Amelio. Come aiuto-regista ha affiancato, tra gli altri, Marco Ponti in Santa Maradona e A/R. Andata+Ritorno, per poi passare alla regia con i corti Kissing Paul Newman e Playgirl con Valerio Mastandrea e Fabio Volo. Ha diretto il lungo Cardiofitness; la quarta e quinta stagione della serie tv Ris, e la prima stagione dello spin-off Ris Roma.

 

PREMI PARTNER

Premio Cinemaitaliano.info – Miglior Cortometraggio Documentario Assegnato dalla redazione di Cinemaitaliano.info, consiste nella pubblicazione del corto sul portale Cinemaitaliano.info.

 

Premio Machiavelli Music – Miglior Colonna Sonora Assegnato dal team di Machiavelli Music consistente nella pubblicazione pubblicazione e distribuzione su Apple Music, Spotify, Deezer e tutti i principali store worldwide.

 

Premio Scuola Holden – Miglior Sceneggiatura Assegnato dagli allievi del College Cinema della Scuola Holden, il premio consistente nella partecipazione gratuita a uno dei corsi della Palestra Holden.

 

Premio del pubblico Il premio è offerto dall’Azienda vitivinicola Santa Clelia.

 

PREMI SPECIALI

Tra i 111 iscritti a Spazio Piemonte, proiettati durante l’ultima edizione di Too Short To Wait, sono stati selezionati due cortometraggi a cui vengono destinati i premi speciali: Premio Vecosell – Miglior Videoclip, assegnato dal gLocal Film Festival e Seeyousound che consiste in un buono da 100€ spendibile presso i negozi Vecosell; Premio Scuole – Miglior Corto realizzato dalle classi delle scuole piemontesi.

 

Premio Vecosell – Miglior Videoclip | Sabato 9 marzo, ore 18.00

EVERYTHING YOU’LL NEED (The Yellow Traffic Light) (Italia/Polonia, 2018, 3’) di Mario Toyoshima

Profilo gLocal: il regista, torinese, è confondatore della casa di produzione Sacrosanto Manifesto.

Il matrimonio è tutto ciò di cui avrai bisogno? È lì che si finisce il nostro viaggio? Un viaggio attraverso i ricordi ossessionanti dell’amore nascente.

 

Premio Scuola – Miglior Cortometraggio | Giovedì 7 e venerdì 8 ore 10.00,  sabato 9 marzo ore 9.30

Quelli della piazza (Italia, 2018, 6’) realizzato dalla classe 3A – Operatore Grafico Multimedia, Piazza dei Mestieri

Una scuola con una piazza dove i ragazzi si incontrano tra una lezione e l’altra. Nascono amori, si scoprono amicizie e ci si rende conto che un vero amico si vede nel momento del bisogno.

Omaggio a Enrico Vanzina

 

Presentazione del libro

Carlo&Enrico Vanzina Artigiani del cinema popolare

Venerdì 8 marzo 2019 ore 18.00, Circolo dei Lettori – Sala Gioco

 

Proiezione di VIA MONTENAPOLEONE di Carlo Vanzina

Venerdì 8 marzo 2019 ore 20.30, Museo del Cinema – Massimo

 

OSPITI ENRICO VANZINA e il critico ROCCO MOCCAGATTA

 

 

Per il grande pubblico, Carlo & Enrico Vanzina sono gli autori del cinema pop italiano degli ultimi 40 anni, ma sono anche figli – in tutti i sensi – di Stefano Vanzina, in arte Steno: uno dei padri della commedia italiana di cui i due fratelli hanno raccolto l’eredità cinematografica.

 

Con il doppio appuntamento di venerdì 8 marzo, il gLocal Film Festival accoglierà Enrico Vanzina e il critico e studioso di cinema Rocco Moccagatta per ricordare come, in 60 film e tantissima televisione, i Vanzina hanno raccontato l’Italia e gli italiani con leggerezza, senza mai prendersi troppo sul serio, non disdegnando anche altri generi, dal giallo al melò.

 

Originari di Arona, cittadina sul Lago Maggiore che ha dato i natali a Steno, “I Vanzina” sono una griffe tra le più riconoscibili e prolifiche del cinema italiano: I fichissimi, Eccezzziunale…veramente, Sapore di mare, Vacanze di Natale, Sotto il vestito niente, Via Montenapoleone, S.P.Q.R. – 2000 e ½ anni fa, A spasso nel tempo, sono solo alcuni dei titoli della loro filmografia densa e articolatissima che, anche se per lo più sviluppata lungo l’asse Roma-Milano, si è aperta e chiusa proprio in Piemonte: infatti, il loro film d’esordio, Luna di miele in tre, inizia sulle rive del Lago Maggiore, a Stresa, mentre l’ultimo titolo in coppia (prima dell’improvvisa scomparsa di Carlo), Caccia al tesoro, si sposta da Napoli a Torino.

 

Alle 18.00 alla Sala Gioco del Circolo dei Lettori (Via Bogino 9, Torino), Enrico Vanzina presenterà il libro Carlo&Enrico Vanzina Artigiani del cinema popolare, insieme al suo autore Rocco Moccagatta che, attraverso una lunga ed esaustiva intervista ha toccato per la prima volta ogni loro film, ricostruendo la vicenda umana e artistica della coppia e rivelando tutto quello che non hanno mai raccontato di sé e del cinema, tra grandi successi e rovinosi flop. In più, un alfabeto vanziniano che, in 22 voci (+1) affidate a critici, studiosi e cultori, guarda senza pregiudizi e senza celebrazioni alla loro carriera per restituirne la complessità e la ricchezza.

 

A seguire, alle 20.30 al Museo del Cinema – Massimo, Enrico Vanzina e Rocco Moccagatta incontreranno il pubblico per la proiezione di Via Montenapoleone (Italia, 1987, 104’). Diretto dal fratello Carlo e scritto insieme a Enrico, nel film si intrecciano le storie di vari personaggi della borghesia milanese interpretati da Paolo Rossi, Fabrizio Bentivoglio, Corinne Cléry, Carol Alt, Luca Barbareschi, Valentina Cortese e Andrea G. Pinketts. C’è la fotografa in carriera che non rinuncia a essere madre, modelle professioniste, play-boy incalliti, ricche borghesi annoiate, gay non dichiarati e personaggi “in cerca di autore”, in una girandola di storie quasi vere. Ognuno con il proprio modo di intendere la vita, con le proprie debolezze e le proprie piccole e grandi storie, contribuiscono a dare un ritratto più umano della città di Milano negli spensierati anni ’80.

 

Enrico Vanzina, sceneggiatore e produttore nato a Roma nel 1949, dal 1976 ha scritto 100 film lavorando con i più famosi registi italiani, come Dino Risi, Marco Risi, Alberto Lattuada, Steno, Mario Monicelli e Nanni Loy. Insieme al fratello Carlo, regista, ha realizzato alcuni dei più grandi successi cinematografici dagli anni ’70 a oggi, lavorando con quasi tutti gli attori italiani e alcuni tra i più grandi attori internazionali. Ha inoltre prodotto programmi tv, da I ragazzi della 3c Un ciclone in famiglia. Anche giornalista (per Il Corriere della Sera e poi Il Messaggero) e scrittore, nel 2018 ha pubblicato La sera a Roma per Mondadori, enorme successo di critica e vendite.

 

Rocco Moccagatta è critico e studioso di cinema, televisione e new media, e si occupa di generi popolari e di cinema italiano del passato e contemporaneo. Scrive o ha scritto su FilmTv, L’Officiel Homme, Duel/Duellanti, Segnocinema, 8 1/2, Nocturno Cinema e, per Edizioni Bietti, ha appena pubblicato il libro sul cinema dei fratelli Vanzina Carlo&Enrico Vanzina Artigiani del cinema popolare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Omaggio a Remo Schellino

Proiezione di LOULOU, LE FRONDEUR di Remo Schellino

Domenica 10 marzo 2019 ore 18.00, Museo del Cinema – Massimo

 

OSPITI REMO SCHELLINO, FREDO VALLA e DANIEL DAQUINO

 

 

Archivista della memoria con una vasta produzione documentaristica, Remo Schellino è tra i protagonisti della cinematografia regionale. Il suo ampio archivio video è una miniera di storie del ‘900 su tematiche sociali, storiche e politiche. Il gLocal Film Festival ha scelto di omaggiare Remo Schellino e la sua capacità di dare voce alla grande storia del mondo, narrata attraverso la voce della gente comune, di coloro che l’hanno vissuta, attraversata e subita, con la proiezione del suo ultimo lavoro Loulou, le frondeur (Italia, 2017, 59’), che verrà proiettato domenica 10 marzo alle 18.00 al Museo del Cinema – Massimo.

 

Il film ripercorre la storia poco nota delle origini e della vita francese del maquis di Lione Louis Chabas, detto Loulou, ricollegandosi alle testimonianze di chi lo aveva conosciuto in Langa e prende il via con una lettera spedita al regista da Danièle Luiset l’ultima parente prossima di Loulou. Il partigiano francese ucciso drammaticamente a Bene Vagienna nel 1945, è una figura divenuta leggendaria della Resistenza nelle Langhe: catturato dai fascisti nel Vercors, trasferito nel carcere di Fossano, quindi evaso e riparato nelle Langhe. Prende una moto, raggruppa alcuni compagni di avventura e lotta. Azioni rocambolesche, travestimenti, agguati, nascondigli; diventa un mito, una leggenda che vive da oltre 70 anni.

 

Ospiti in sala per parlare del prezioso lavoro che Schellino porta avanti con professionalità ed empatia, soprattutto nella zona del cuneese, il regista e amico Fredo Valla, e Daniel Daquino, giovane regista anche lui al lavoro su un film incentrato sulla figura del partigiano Loulou.

 

Il film, realizzato con la collaborazione di Alessandra Abbona, prende spunto dal primo lavoro sul resistente francese, Louis Chabas detto Lulù – Una Resistenza leggendaria di Erika Peirano e Remo Schellino del 2009, e si propone di completarne la storia svelando anche il “lato francese” di Loulou. Realizzato con il contributo della Fondazione CRC, dell’ANPI Provinciale e della sezione ANPI Alba-Bra, del Comune di Dogliani, è prodotto dalla Polistudio (CN), ed è stato girato a Lione, Villeurbanne, Chavantz, Fossano, Dogliani, Belvedere Langhe, Farigliano, Bastia e Mondovì.

 

REMO SCHELLINO, formatosi negli studi televisivi di Rete 7 Piemonte e Telecupole, fonda nel 1991 la casa di produzione Polistudio, che si occupa di tematiche sociali, storiche e politiche e inizia un’attività privata di archiviazione della memoria storica raccogliendo testimonianze correlate ai principali eventi del Novecento italiano. Collabora dal 1994 con la RAI regionale e nazionale. Dal 1998 realizza documentari di tipo storico, sociale, etnografico, biografico e promozionale e dal 2004 porta avanti ricerche di antropologia visiva con Carlo Petrini e PierCarlo Grimaldi (Slow Food) per l’archiviazione di testimonianze orali sulla storia del ‘900 nel progetto “I granai della memoria”.

 

 

 

 

Dietro le cucine di MasterChef

A tavola con Umberto Spinazzola

Giovedì 7 marzo 2019 ore 20.30, Museo del Cinema – Massimo

 

OSPITI UMBERTO SPINAZZOLA e il critico FABRIZIO DIVIDI

 

 

Il 18° gLocal Film Festival dedicata una serata speciale al cooking show cult MasterChef, il cui spin-off nazionale vanta ben 8 edizioni tutte dirette dal regista torinese Umberto Spinazzola.

 

Giovedì 7 marzo alle 20.30 al Museo del Cinema – Massimo, Umberto Spinazzola insieme al giornalista e critico cinematografico Fabrizio Dividi, porterà il pubblico del gLocal dietro le quinte di quello che è tra i reality più visti e amati del piccolo schermo: ne racconterà segreti, struttura e linguaggio, analizzandone la stretta connessione con il cinema, dalla sceneggiatura al casting, dal climax narrativo al montaggio, fino alle più classiche tecniche per creare suspence, pathos ed empatia, il tutto diretto con maniacale attenzione a ogni dettaglio.

 

Ritmo, fotografia di qualità, musica e uno stile inconfondibile fanno della versione targata Spinazzola la più riconoscibile e personale di tutte. Il fenomeno MasterChef, diffuso in oltre 30 paesi in tutto il mondo, ha una sua connotazione tutta italiana, in termini di stile e specificità, grazie alla libertà concessa agli autori della versione nostrana fin dalla prima edizione, sulla gestione tecnica e stilistica di quella che era difatti una scommessa. MasterChef Italia unisce quindi i punti cardine del successo internazionale, alla specificità autoriale grazie alla regia di Umberto Spinazzola, autore anche di due lungometraggi e attualmente al lavoro sul suo terzo lungometraggio Di fame non si muore. Prodotto dalla casa torinese La Sarraz Pictures, con la partecipazione di Rai Cinema e FIP Piemonte, il film sarà ambientato a Torino e sarà incentrato sulla piaga sempre più diffusa degli sprechi alimentari.

 

Umberto Spinazzola ha iniziato come aiuto regista nella casa di produzione Rolfilm, storica bottega del cinema torinese con Carlo Ausino e Mimmo Calopresti, per poi passare alla regia di spot pubblicitari nazionali e internazionali, e dirigendo numerosi videoclip. Nel 1997 realizza il primo lungometraggio Cous Cous – Don’t Stop the Music, finalista ai Globi d’Oro come miglior opera prima; poi nel 2009, il secondo L’ultimo crodino, ambientato nella bassa Val di Susa e con Richy Tognazzi, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola e Serena Autieri, ispirato al fatto di cronaca nera del rapimento della salma di Enrico Cuccia.

 

La serata Dietro le cucine di MasterChef – A tavola con Umberto Spinazzola è un omaggio doveroso a un professionista torinese d’eccellenza tecnica e creativa: un autore che da 10 anni è alla guida della trasmissione televisiva con più tentativi di imitazione e che durante la serata passerà in rassegna i personaggi più memorabili, le esterne più significative e con particolare attinenza al Piemonte, i momenti cult e i dietro le quinte, addentrandosi fino agli aspetti più specificamente produttivi – dal numero di professionalità impegnate, al budget fino alla lettura e interpretazione degli indici di gradimento – per un incontro rivolto ai numerosissimi appassionati di MasterChef, ma anche a chi è curioso di scoprire gli svariati aspetti che compongono l’industria dell’intrattenimento di qualità, tra cinema e tv.

 

 

Premio Prospettiva

Conferimento del Premio Prospettiva a Beatrice Arnera

Proiezione dei primi episodi della serie tv Fox Romolo+Giuly

Mercoledì 6 marzo 2019 ore 22.00, Museo del Cinema – Massimo

 

OSPITE BEATRICE ARNERA

 

Nuovo premio, nuova scommessa per il gLocal Film Festival che, con il Premio Prospettiva, vuole intercettare e puntare su un giovane talento piemontese che sta iniziando a farsi valere e conoscere nel mondo del cinema. Beatrice Arnera, giovane attrice nata ad Acqui Terme in provincia di Alessandria, protagonista a teatro e al cinema (da Puoi baciare lo sposo ad Addio fottuti musi verdi), sul web e in televisione (Romolo+Giuly e Un passo dal cielo), sarà la prima a ricevere il Premio Prospettiva, un Maxi Cubo scenografico Cremino da 5 chili offerto da Baratti&Milano.

 

Beatrice Arnera sarà protagonista della serata di mercoledì 6 marzo alle 22.00 al Museo del Cinema – Massimo, in occasione della premiazione e della proiezione, in collaborazione con Fox Italia, delle prime puntate della prima stagione di Romolo + Giuly. La Guerra Mondiale Italiana, la serie comedy di Fox Networks Group Italy, prodotta dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa e con Zerosix Productions.

A interpretare la coppia di innamorati per eccellenza troviamo nel ruolo di Romolo uno dei tre creatori della serie Alessandro D’Ambrosi (Un medico in famiglia), al fianco della Arnera nel ruolo di Giuly.

La serie – composta da 8 episodi da 30’ – racconta la travagliata storia d’amore tra Romolo e Giuly, i giovani eredi dei Montacchi e dei Copulati, le due più potenti famiglie della Capitale che, come nella matrice shakespeariana di Romeo e Giulietta, fa riesplodere il conflitto ancestrale tra Roma Nord e Roma Sud.

Ma se Roma è in lotta, il resto d’Italia non resta a guardare: Milano e Napoli, unite dall’odio per la capitale, si coalizzano nella più insospettabile delle alleanze e avranno finalmente l’opportunità di mettere sotto scacco la Capitale. La prima guerra mondiale italiana è alle porte.

Lungo l’elenco del cast della serie targata FOX, a partire dai capifamiglia delle due diverse fazioni: ad interpretare il boss di Roma Nord Massimo Copulati troviamo Massimo Ciavarro (Sapore di mare 2 un anno dopo, Commesse, Celluloide) mentre nella parte di Arfio Montacchi, suo antagonista di Roma Sud, troviamo Federico Pacifici (Non uccidere, La linea verticale). Arricchiscono l’elenco, fra gli altri, Fortunato Cerlino, Michela Andreozzi, Lidia Vitale, Giorgio Mastrota, Niccolo’ Senni, Matteo Nicoletta, Stefano Fregni, Ludovica Martini, Nunzia Schiano e la partecipazione straordinaria di Francesco Pannofino.

 

Beatrice Arnera, classe 1995, nasce ad Acqui Terme (AL) e vive a Roma. Tra i suoi lavori più importanti, nel 2016 il suo ruolo nella serie TV Il commissario Montalbano e la presenza nel cast della serie tv Mediaset Solo per amore 2, mentre al cinema è tra gli interpreti del film Tini – la nuova vita di Violetta. Nel 2017 è la protagonista femminile del film storico Noi Eravamo di Leonardo Tiberi, di Addio fottuti musi verdi di Francesco Ebbasta e successivamente co-protagonista del film Non c’è Campo di Federico Moccia. Lo stesso anno debutta a teatro, come protagonista dello spettacolo Aggiungi un posto a tavola nel ruolo di Clementina. Nel 2018 è stata diretta da Alessandro Genovesi come co-protagonista ne Puoi baciare lo sposo. È la protagonista della serie Fox e WildSide Romolo+July e della serie Rai Un passo dal cielo.

 

Proiezioni speciali

 

 

Giovedì 7 marzo, ore 22.00 – ANTEPRIMA ASSOLUTA

BAR MALFÉ (Italia, 2018, 75’) di Alessandro Abba Legnazzi, Enrico Giovannone e Matteo Tortone

OSPITI I REGISTI E I PROTAGONISTI

Nella sua 18a edizione il gLocal Film Festival ospita in programma la proiezione in anteprima assoluta di Bar Malfé, un film che è un esperimento collettivo di cinema artigianale, fortemente voluto dagli autori Alessandro Abba Legnazzi, e i torinesi Enrico Giovannone e Matteo Tortone.

Girato nello storico locale dei Murazzi “Magazzino sul Po” a Torino, Bar Malfé parte proprio da lì, dal luogo “bar” dove l’idea del film è nata e dove per 17 giorni la troupe si è rinchiusa per le riprese, che sono diventate un percorso personale e collettivo. Un processo che ha fatto evolvere anche la storia e i suoi personaggi; così i toni leggeri e naif della ‘situazione da bar’ si tingono di sfumature cupe e surreali, pur mantenendo la dolcezza di un’umanità speranzosa e bisognosa di contatto umano.

Le vicende di Bar Malfé iniziano quando la veglia funebre per il proprietario del locale raduna gli avventori abituali. Gloria, sessant’anni, moglie di un attivista comunista, Paola e Enrico con il loro amore rassegnato, Francesco ex calciatore di serie A che si è reinventato come poliziotto. Rimangono a gestirlo Stefano, l’aiutante barista, e Ignazio, che da frequentatore diventa parte integrante di quel mondo, ma la loro quotidianità è stravolta dall’arrivo improvviso di Alice, figlia trentacinquenne del proprietario e unica erede, che vuole vendere il bar. Questo mette tutti i personaggi di fronte alla realtà: qualcosa sta finendo, forse lo è già e l’unico che sembra essersene accorto è Ignazio, che si muove sospeso in un locale in disfacimento.

Un film totalmente indipendente, realizzato da un affiatato gruppo di lavoro frutto di anni di collaborazioni ed esperienze condivise sul campo e fuori dell’industria, una troupe carica di entusiasmo a cui si sono aggiunti una serie di attori non professionisti ma molto appassionati, affiancati da Laura Pizzirani, giovane attrice romana, e la carica propulsiva di Francesco Lattarulo e Pietro Casella de I senso d’oppio.

 

 

Mercoledì 6 marzo, ore 17.00

LA STRANIERA (Italia, 2009, 110′) di Marco Turco

OSPITE EUGENIO ALLEGRI, attore e giurato del gLocal

Eugenio Allegri, giurato al festival per la sezione Panoramica Doc, è attore di teatro e cinema torinese. Ha lavorato con Dario Fo e Memè Perlini, ha recitato in Francia, Spagna, Grecia, Svizzera e nell’ex Unione Sovietica e nel cinema, tra gli altri, ha preso parte a A/R Andata + Ritorno di Marco Ponti, Dracula 3D di Dario Argento e La Straniera di Marco Turco.

Proprio questo titolo è stato scelto dall’attore per una proiezione speciale, mercoledì 6 marzo alle 17.00, durante la quale Allegri introdurrà il film che lo vede tra gli interpreti.

Girato tra il quartiere Porta Palazzo di Torino e il Marocco, il film è una storia di incontro di solitudini: Naghib e la giovane Amina si incontrano per caso e nasce la loro breve ma intensa storia d’amore. Un amore impossibile perché lei è una prostituta e lui non riesce ad accettarlo, così lei decide di sparire dalla sua vita e Naghib si mette alla ricerca della ragazza anche grazie al personaggio a cui dà il volto Eugenio Allegri, che presenterà il film in sala.

 

 

ABC gLocal

Il gLocal Film Festival è il crocevia delle iniziative formative promosse e organizzate tutto l’anno dall’Associazione Piemonte Movie, sempre caratterizzate dall’incontro tra professionisti del campo, i giovani filmmaker e gli appassionati. Professione documentario, Torino Factory e la masterclass “Distribuire un cortometraggio” sono i momenti che porteranno al centro dei 6 giorni del festival di marzo l’esperienza di addetti ai lavori che possa essere da stimolo e aiutare a orientarsi nel complesso mondo del cinema. Iniziative diverse tra di loro, che vogliono soddisfare le esigenze dei diversi ambiti e livelli dell’arte e industria cinematografica: Professione documentario lavora negli istituti superiori piemontesi per instaurare un dialogo intorno al documentario; Torino Factory intercetta i giovani filmmaker under 30 accompagnandoli in un percorso formativo pratico; la Masterclass infine è indirizzata a chi si cimenta nel cinema breve, ma anche ad appassionati degli aspetti più industry che desiderano arricchire le proprie conoscenze.

 

MASTERCLASS “DISTRIBUIRE UN CORTOMETRAGGIO. ISTRUZIONI PER L’USO

A CURA DI LIGHTS ON

Sabato 9 marzo, ore 11.00 – 13.00, Museo del Cinema – Massimo

 

Nuova masterclass al gLocal Film Festival, occasione di formazione per i giovani professionisti della città. Sabato 9 marzo, Greta Fornari, Falvio Armone e Salvo Cutaia fondatori della casa di distribuzione e sales agency per film brevi Lights On nata nel 2015 a Torino (www.lightsonfilm.com), esamineranno il percorso distributivo dei corti nel mercato internazionale dando agli iscritti spunti e strumenti per affrontare in autonomia il lungo e tortuoso percorso distributivo. Un’occasione unica per tutti i filmmaker che, dopo aver girato un corto, si domandano: “E adesso, cosa ne faccio?”. Spiegheranno inoltre la figura del distributore e perché può essere utile per la diffusione del proprio lavoro. La masterclass si concluderà con un case history di successo Framed, corto d’animazione di Marco Jemolo, selezionato in oltre 160 festival in tutto il mondo e vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Torèt Miglior Cortometraggio al gLocal 2018.

Principali argomenti trattati:

– Analisi del cortometraggio e creazione di una strategia per la distribuzione nei festival

– Festival e mercati: analisi del panorama internazionale

– Consigli per l’uso: quali sono i trucchi da tenere a mente durante la distribuzione

– Televisioni e VOD: la vendita del cortometraggio

Costo: 10€. Iscrizioni: entro l’8 marzo su Eventbrite bit.ly/Masterclass-LightsOn

 

Lights On ha oggi in catalogo di una quindicina di titoli internazionali, dall’italiano Gagarin, mi mancherai di Domenico De Orsi, premio per la miglior regia alla Settimana Internazionale della Critica 2018, al vietnamita The Mute di Pham Thien An, successo internazionale selezionato a Palm Springs FF (USA), Winterthur FF (Svizzera) e Tampere FF (Finlandia). Tra i principali in catalogo: Isle of Capri di Mans Berthas, uno dei tre vincitori del Nespresso Talents 2018 – Cannes FF; Tshweesh by Feyrouz Serhal selezionato al Locarno FF 2017 (Svizzera), Busan IFF 2017 (Sud Corea), Clermont ferrand FF 2018 (Francia), Guanajuato IFF 2018 (Messico); Framed di Marco Jemolo selazionato al Giffoni FF 2017, New York City Short FF 2017, USA (Best Animation Movie), Festival Ícaro 2017, Guatemala (Best Animation Movie), gLocal FF 2018 (Premio Torèt Miglior Cortometraggio) e Il tratto di Alessandro Stevanon: TorontoIFF – KIDS 2018 (Canada), Seoul Guro Kids IFF 2018 (Sud Corea), Motovun FF 2018 (Croazia), Gulu International Film Festival-GIFF 2018, Uganda (Best International Short Film).

PROFESSIONE DOCUMENTARIO

 

Giunto alla 5a edizione, il Premio Professione Documentario coinvolge anche quest’anno gli studenti delle classi III, IV e V di istituti superiori cittadini e delle provincie di Torino e Biella, offrendogli nozioni e strumenti per comprendere il mondo del documentario, grazie alla proiezione di tre documentari che affrontano temi sociali e culturali, propedeutici a un percorso di formazione scolastica che punta a dare una visione a 360 gradi sulla professione cinematografica e su come l’attualità influisca su di essa, con l’introduzione critica di esperti di cinema.

Quest’anno, grazie al contributo del Miur – Mibac, il progetto si espande includendo un numero maggiore di scuole e di ore dedicate a workshop e proiezioni, con alcune lezioni tecniche di approfondimento sui film e, nei primi mesi dell’anno scolastico 2019/20, il progetto si allargherà con proiezioni in 6 scuole di comuni montani e altre 6 proiezioni torinesi, in collaborazione con Uncem (Unione Nazionale Comuni, Comunità e Enti di Montagna) e il festival Short on Work.

La giuria composta da 250 studenti assegnerà il Premio Professione Documentario 2019 (premio in denaro di 500 €) e provengono da: Liceo artistico Renato Cottini – Torino; Liceo Domenico Berti – Torino; IIS Bodoni-Paravia – Torino; IIS Baldessano Roccati – Carmagnola (TO); IIS Quintino Sella – Biella (BI); Città dei mestieri e delle Professioni – Torino; O.D.S. Operatori Doppiaggio e Spettacolo – Torino.

I film in concorso per il Premio Professione Documentario:

1938, DIVERSI (Italia, 2018, 62’) di Giorgio Treves

A SPASSO CON I FANTASMI, UN VIAGGIO NELLA TORINO DELL’800 (Italia, 2018, 45’) di Enrico Verra

IL PATTO DELLA MONTAGNA (Italia, 2018, 72’) di Manuele Cecconello e Maurizio Pellegrini

 

TORINO FACTORY – 2a edizione

 

TORINO FACTORY sarà nuovamente al gLocal Film Festival dopo il fortunato debutto nella scorsa edizione. Il contest, dedicato a opere a tema libero di 3 minuti, ambientate per almeno l’80% in una o più delle 8 circoscrizioni torinesi, è rivolto a filmmaker under 30 e si pone l’obiettivo di metterli in rapporto con la città per sostenere “sul campo” la vocazione cinematografica della regione. Le opere delle 8 troupe selezionate dal direttore artistico Daniele Gaglianone saranno proiettate venerdì 8 marzo, alle ore 14.30.

Il percorso dei selezionati proseguirà poi con una fase ancor più ambiziosa che darà ai giovani filmmaker l’opportunità di mettersi alla prova nella realizzazione di cortometraggi girati nei quartieri torinesi affiancati da tutor esperti, a partecipare al prossimo Torino Film Festival.

Il progetto Torino Factory è promosso da Città di Torino – Direzione Servizi Culturali e Amministrativi nell’ambito di Tutta mia la città con il sostegno di Fondazione per la Cultura Torino, realizzato da Associazione Piemonte Movie in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte, Torino Film Festival, Centro Nazionale del Cortometraggio, Moving TFF – Associazione Altera, Rete delle Case di Quartiere e con il patrocinio di GAI – Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani.

 

Venerdì 8 marzo, ore 14.30 – Museo del Cinema – Massimo

GLI SCARAFAGGI (3’) di Marco De Bartolomeo e Navid Shabanzadeh

Profilo gLocal: il corto è stato girato tra Porta Palazzo, Barriera di Milano e Parella, San Salvario

Cosa desidera “il potere”, cosa vuole “il potere”? Nei 3 minuti di cortometraggio, con apparente semplicità, viene “smascherata” la smania di chi ha tra le mani la possibilità di manipolare le vite altrui.

HIC SUNT LEONES (3’) di Davide Leo, Giorgio Beozzo, Stefano Trucco e Fabrizio Spagna

Profilo gLocal: il corto è stato girato tra Parco Michelotti e la Circoscrizione 8

Il parco Michelotti un tempo ospitava lo Zoo di Torino. Oggi è un luogo abbandonato e le vecchie strutture che contenevano gli animali sono dimora di senzatetto e disagiati.

LA RAGAZZA CINESE (3’) di Guglielmo Loliva

Profilo gLocal: il corto è stato girato nella Circoscrizione 7 di Torino

Tre storie si incrociano prima di una forte bufera in arrivo su Torino: una ragazza cinese scompare, una meteorologa vuole registrare la tormenta e a un ragazzo, ormai senza ragioni di vita, viene chiesto di cercare la ragazza scomparsa prima dell’inizio della bufera.

/MÀ-DRE/ (3’) di Stefano Guerri

Profilo gLocal: il corto è stato girato tra Corso Francia, Piazza Massaua, Via Monginevro e Zona Paradiso

Barbara, una mamma single italiana, racconta la situazione disperata riguardo i vicini della sua vecchia casa. Un racconto di quartiere, di ingiustizie, della lotta di una donna sola con un figlio.

MANUALE DI STORIE DEI CINEMA (3’) di Bruno Ugioli e Stefano D’Antuono

Profilo gLocal: il corto è stato girato nel centro di Torino

Una polverosa cabina di proiezione si illumina. L’operatore giunto l’ultimo rullo di pellicola, carica la bobina, spolvera gli ingranaggi, avvia il proiettore. Due speaker radiofonici ci danno il benvenuto a “Manuale di storie dei cinema”, trasmissione di approfondimento sul mondo della settima arte.

SCHELETRI (3’) di Fabiana Fogagnolo e Luigi De Rosa

Profilo gLocal: il corto è stato girato tra Torino Centro e Mirafiori Nord

Una ragazza racconta in prima persona il suo stile di vita e le sue idee. È anoressica e si è iscritta da pochi mesi ad un blog pro-Ana. Le sue serate scorrono frammentate dai suoi demoni e dai suoi scheletri nascosti.

SELENE (3’) di Sara Bianchi

Profilo gLocal: il corto è stato girato tra Torino Centro e Zona Crocetta

Elena e Serena vivono vite diametralmente opposte. Una torna a casa dopo aver fatto nottata, l’altra si alza per lavorare. Serena è dominata dal dovere, Elena soccombe al disordine. Eppure qualcosa le unisce.

THE SONG (3’) di Tommaso Valli, Andrea Cassinari e Virginia Carollo

Profilo gLocal: il corto è stato girato tra Borgo Filadelfia e San Salvario

Nelle palazzine che ospitarono gli atleti durante le Olimpiadi di Torino 2006, vivono uomini e donne migranti. L’etichetta discografica di Dj Earco, produce la musica di artisti che come lui hanno attraversato il Mediterraneo. Seguendo la preparazione del videoclip della traccia “Lupo Nero”, il documentario racconta questo spaccato inedito della periferia torinese.

 

Durante il gLocal i premiati della prima edizione saranno proiettati insieme ai finalisti 2019 del contest. Un passaggio di consegne verso il Torino Film Festival 2019.

 

VINCITORE TORINO FACTORY ed. 2018

TEMPO CRITICO (Italia, 2018, 19’) di Gabriele Pappalardo. Tutor del progetto: Enrico Giovannone

Un tempo le torri segnavano il confine della città. Sono palazzi popolari di dieci piani, costruiti nel periodo dell’espansione urbanistica, dove vivono (o si nascondono) i protagonisti di Tempo Critico.

 

MENZIONE SPECIALE TORINO FACTORY ed. 2018

SOLO GLI OCCHI PIANGONO (Italia, 2018, 16’) di Emanuele Marini. Tutor del progetto: Rossella Schillaci

In casa e all’Università. Storie familiari e volti sconosciuti. Tra i ricordi della sua infanzia, libri e poesie Elide cerca un rifugio dal dolore. Uno sguardo per continuare a sperare.

 

 

FOCUS & FESTIVAL GEMELLATI

 

Giovedì 7 marzo, ore 16.30

FOCUS ALESSANDRIA FILM FESTIVAL | DIARI DI LAVORAZIONE (15’) di Carlo Ausino

OSPITE CARLO AUSINO

Appuntamento di avvicinamento alla nuova edizione dell’Alessandria Film Festival (22 – 24 marzo), con la proiezione di alcuni estratti di film, backstage e interviste dall’archivio di Carlo Ausino (regista di cui ricordiamo il grande successo Torino violenta). Arricchisce la proiezione la presenza in sala del regista che permetterà al pubblico di conoscere anche il suo ruolo di stuntman, da sempre figura mitica e circondata di fascino, su sui la terza edizione del festival alessandrino punterà la propria attenzione.

 

Giovedì 7 marzo, ore 19.00

FOCUS TOHORROR FILM FEST | COGAS (Italia-Regno Unito, 2013, 10’) di Michela Anedda

In un piccolo paesino spopolato, vive una coga, strega vampiro dotata di una lunga coda, la cui maledizione la costringe a bere sangue di neonato per stare in vita. Stanca e vecchia, la coga sopravvive grazie alle sue scorte di sangue che ben presto finiranno, costringendo la donna a riprendere la caccia, ma la sua prossima vita potrebbe non essere facile da catturare. Il corto in stop motion, prende ispirazione della leggenda sarda de Is Cogas.

 

Venerdì 8 marzo, ore 14.30

FOCUS LOVERS FILM FESTIVAL | ODIO IL ROSA! (Italia, 2017, 15’) di Margherita Ferri

Odio il rosa! è il ritratto di una famiglia post-moderna e un’immersione nel percorso di ricerca dell’identità di genere nell’infanzia. In un Paese in cui lo spauracchio del “gender” dà vita a improbabili proposte per mantenere rigidi ruoli per maschi e femmine, una famiglia romagnola ha un approccio più aperto e asseconda l’attitudine anticonformista dei propri figli.

 

Venerdì 8 marzo, ore 16.30

FOCUS FISH & CHIPS FILM FESTIVAL | BOTANICA (Paesi Bassi, 2017, 13’) di Noël Loozen

Twan vorrebbe diventare padre ma a nulla valgono i ripetuti amplessi consumati con la sua compagna nella serra in cui lavorano. Finché una sera non ricorre a una soluzione drastica. Quale? Scopriamolo in questo esilarante e grottesco cortometraggio.

 

Sabato 9 marzo, 10.00

 

FOCUS TRAME | DOVE BISOGNA STARE (Italia, 2018, 98’) di Daniele Gaglianone

OSPITI DANIELE GAGLIANONE, ELENA POZZALLO

La proiezione di Dove bisogna stare del regista Daniele Gaglianone porta al centro storie di marginalità, di esclusione e di caos che non hanno lasciato indifferenti persone comuni che non si sono voltate dall’altra parte. Le storie di Georgia, Lorena, Elena e Jessica danno vita a un momento di confronto tra operatori del settore, ma anche a uno spazio educativo con le scuole. In sala, infatti, saranno presenti gli studenti degli Istituti superiori Avogadro, Volta e Zerboni di Torino, per metterli in dialogo con il regista, con le protagoniste del film ma soprattutto con i loro coetanei stranieri ospiti di Trame. Quello dell’Associazione di Promozione Sociale Tra Me di Carignano è un lavoro di accoglienza e assistenza quotidiana ai migranti che, attraverso il progetto alTra – Meta, è attivo da anni.

 

FOCUS MIGRANTI FILM FESTIVAL | LINES IN THE SAND (Grecia-Regno Unito, 2017, 15’) di Joanne Brunwin

OSPITE DARIO SAMUEL LEONE, direttore artistico del Migranti Film Festival di Pollenzo

Lines in the Sand esplora le conseguenze della guerra in Siria. In una stazione di benzina su una strada trafficata nel nord della Grecia, all’interno di un campo profughi non regolamentato, incontriamo Yassin, Rashed, Nalin e Mosab: tutti rifugiati siriani. Ognuno di loro ci invita nel proprio spazio personale, permettendoci di condividere il dolore, i ricordi, i desideri, le speranze e le frustrazioni.

 

Sabato 9 marzo, ore 15.30

FOCUS LAGO FILM FEST | THE BURDEN (Svezia, 2017, 14’) di Niki Lindroth von Bahr

Un oscuro musical ambientato in un’area commerciale, situata accanto a una grande autostrada. I dipendenti delle varie sedi commerciali cercano di sconfiggere la noia e l’ansia esistenziale con stacchetti degni dei migliori musical. In una realtà come questa, persino l’apocalisse è un’alternativa allettante…

 

Sabato 9 marzo, ore 18.00

 

FOCUS SEEYOUSOUND | EVERYTHING YOU’LL NEED (Italia, 2018, 3’) di Mario Toyoshima

Everything you’ll Need è un viaggio attraverso i ricordi ossessionati dell’amore adolescente, sulle note di Jacope Lanotte (chitarra e voce), Federico Mariani (chitarra e tastiera), Lorenzo Avataneo (basso e cori) e Luca Chiorra (batteria), che insieme sono i The Yellow Traffic Light, band attiva dal 2013 con un sound che guarda alla scena anglo-americana anni ‘60/’70. Il videoclip, diretto da Mario Toyoshima, si è aggiudicato il Premio Vecosell Miglior Videoclip 2019, assegnato dallo staff di Seeyousound e del gLocal.

 

FOCUS COORPI

BEN (Italia, 2018, 8’) a cura di Rosa Canosa

VA! (Italia, 2018, 6’) di Vittorio Campanella, Emanuele Piras

Si rinnova la collaborazione con COORPI che quest’anno presenta due nuove produzioni realizzate grazie al sostegno del MiBAC e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani”.

BEN è il risultato del progetto di residenza “Film in 4D – Vedere la musica, danzare le immagini”. Dall’idea della curatrice, Rosa Canosa, una ricerca artistica collettiva (nell’ambito del progetto Residenze Coreografiche Lavanderia a VaporeFondazione Piemonte dal Vivo) rivolta a una nuova idea di ritmo scandito dalle immagini in movimento di un film muto condotta da 4 giovani registi italiani: Teresa Sala, Ilaria Vergani Bassi, Gabriel Beddoes, Mattia Parisotto, sotto la guida della tutor Helena Jonsdottir. Sullo schermo due volti noti della danza torinese: Aldo Rendina e Doriana Crema.

Giovanissima e torinese è la crew di Va!, prodotto da COORPI e diretto da Vittorio Campanella ed Emanuele Piras. Insieme a loro il Collettivo di videomaker Ratavöloira: Daniele Condemi, Luca Pescaglini e Riccardo Maione. VA! nasce dall’esigenza di raccontare il concetto ampio di migrazione. Realizzato a Barriera di Milano il corto è un viaggio nel quale l’arte si muove in parallelo al quotidiano, apparentemente inutile, eppure così irrimediabilmente necessaria. Il mondo cambia, ma è sempre uguale. L’arte coesiste e genera nuovi punti di vista.

 

Domenica 10 marzo, ore 15.30

FOCUS SKEPTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL | A CASA MIA (Italia, 2016, 19’) di Mario Piredda

Rimasti i soli abitanti di un piccolo paese di pescatori ormai spopolato, due anziani, Lucia e Peppino, vivono nella speranza che l’inverno non finisca.

 

 

 

PROGRAMMA 18° gLocal Film Festival

 

Martedì 5 marzo

 

ore 21.00, Museo del Cinema – Massimo

APERTURA 18° gLOCAL Film Festival

NIRVANA (Italia, 1997, 111’) di Gabriele Salvatores

Conferimento del Premio ‘Riserva Carlo Alberto’ a STEFANIA ROCCA, ospite e madrina del festival

 

Mercoledì 6 marzo

 

ore 17.00, Museo del Cinema – Massimo

PROIEZIONE SPECIALE

LA STRANIERA (Italia-Francia, 2009, 110’) di Marco Turco. Ospite l’attore EUGENIO ALLEGRI

 

ore 20.30, Museo del Cinema – Massimo

PANORAMICA DOC – ANTEPRIMA REGIONALE

BUTTERFLY (Italia, 2018, 80’) di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

 

ore 22.00, Museo del Cinema – Massimo

PREMIO PROSPETTIVA

Proiezione dei primi episodi della serie tv Fox, ROMOLO+GIULY

Conferimento del Premio Prospettiva a BEATRICE ARNERA

 

Giovedì 7 marzo

 

ore 16.30, Museo del Cinema – Massimo

SPAZIO PIEMONTE

THE ANCIENT CHILD (Italia, 2018, 16’) di Fabrizio Polpettini, L’ANGUILLA (Italia, 2018, 8’) di Silvia Bassoli, Giacomo D’Ancona, Maria Virginia Moratti, TAJARIN (Italia, 2018, 17’) di Giacomo Piumatti, AIDA (Italia, 2018, 14’) di Mattia Temponi, SATYRICON. UN’ODISSEA CONTEMPORANEA (Italia, 2018, 19’) di Stefano Moscone

In apertura FOCUS ALESSANDRIA FILM FESTIVAL

DIARI DI LAVORAZIONE (backstage e interviste, 15’) di Carlo Ausino

 

ore 19.00, Museo del Cinema – Massimo

PANORAMICA DOC – ANTEPRIMA REGIONALE

SA FEMINA ACCABADORA. LA DAMA DELLA BUONA MORTE (Italia, 2018, 52’) di Fabrizio Galatea

In apertura FOCUS TOHORROR FILM FEST

COGAS (Italia-Regno Unito, 2013, 10’) di Michela Anedda

 

ore 20.30, Museo del Cinema – Massimo

EVENTO SPECIALE

DIETRO LE CUCINE DI MASTERCHEF. A TAVOLA CON UMBERTO SPINAZZOLA.

Ospiti UMBERTO SPINAZZOLA e il critico FABRIZIO DIVIDI

 

ore 22.00, Museo del Cinema – Massimo

PROIEZIONE SPECIALE – ANTEPRIMA ASSOLUTA

BAR MALFÉ (Italia, 2018, 75’) di Alessandro Abba Legnazzi, Enrico Giovannone, Matteo Tortone

Ospiti i registi e il cast

 

Venerdì 8 marzo

 

ore 14.30, Museo del Cinema – Massimo

FINALISTI TORINO FACTORY 2019

GLI SCARAFAGGI di Marco De Bartolomeo e Navid Shabanzadeh, HIC SUNT LEONES di Davide Leo, Giorgio Beozzo, Stefano Trucco e Fabrizio Spagna, LA RAGAZZA CINESE di Guglielmo Loliva, /MÀ-DRE/ di Stefano Guerri, MANUALE DI STORIE DEI CINEMA di Bruno Ugioli e Stefano D’Antuono, SCHELETRI di Fabiana Fogagnolo e Luigi De Rosa, SELENE di Sara Bianchi, THE SONG di Tommaso Valli, Andrea Cassinari e Virginia Carollo

VINCITORI TORINO FACTORY 2018

SOLO GLI OCCHI PIANGONO (Italia, 2018, 16’) di Emanuele Marini, TEMPO CRITICO (Italia, 2018, 19’)

di Gabriele Pappalardo

In apertura FOCUS LOVERS FILM FESTIVAL

ODIO IL ROSA! (Italia, 2017, 15’) di Margherita Ferri

 

ore 16.30, Museo del Cinema – Massimo

SPAZIO PIEMONTE

LA FESTA PIÙ BELLISSIMA (Italia, 2018, 15’) di Hedy Krissane, NEW NEIGHBOURS (Italia, 2018, 6’) di Andrea Mannino, Sara Burgio, Giacomo Rinaldi, ANCORA PADRE ANCORA FIGLIO (Italia, 2018, 17’) di Vincenzo Caruso, WHITEXPLOITATION (Italia, 2018, 3’) di Riccardo Menicatti e Bruno Ugioli, LA PARTE CHE AVANZA (Italia, 2018, 28’) di Omar Bovenzi

In apertura FOCUS FISH & CHIPS FILM FESTIVAL

BOTANICA (Paesi Bassi, 2017, 13’) di Noël Loozen

 

ore 18.00, Circolo dei Lettori – Sala Gioco

OMAGGIO A ENRICO VANZINA

Presentazione del libro Carlo&Enrico Vanzina Artigiani del cinema popolare di Rocco Moccagatta

ospiti ENRICO VANZINA e il critico ROCCO MOCCAGATTA

 

ore 19.00, Museo del Cinema – Massimo

PANORAMICA DOC – ANTEPRIMA REGIONALE

SCUOLA IN MEZZO AL MARE (Italia, 2018, 73’) di Gaia Russo Frattasi

 

ore 20.30, Museo del Cinema – Massimo

OMAGGIO A ENRICO VANZINA

VIA MONTENAPOLEONE (Italia, 1987, 104’) di Carlo Vanzina

Ospiti ENRICO VANZINA e ROCCO MOCCAGATTA

 

ore 22.00, Museo del Cinema – Massimo

PANORAMICA DOC – ANTEPRIMA REGIONALE

MY HOME, IN LIBYA (Italia, 2018, 66’) di Martina Melilli

 

Sabato 9 marzo

 

ore 10.00, Museo del Cinema – Massimo

FOCUS TRAME

DOVE BISOGNA STARE (Italia, 2018, 98’) di Daniele Gaglianone.

Ospiti DANIELE GAGLIANONE, ELENA POZZALLO

In apertura FOCUS MIGRANTI FILM FESTIVAL

LINES IN THE SAND (Grecia-Regno Unito, 2017, 15’) di Joanne Brunwin

 

ore 11.00 – 13.00, Museo del Cinema – Massimo

MASTERCLASS

DISTRIBUIRE UN CORTOMETRAGGIO: ISTRUZIONI PER L’USO. A cura di LIGHTS ON

 

ore 15.30, Museo del Cinema – Massimo

SPAZIO PIEMONTE

BAVURE (Francia, 2018, 4’) di Donato Sansone, BRUCIA LA SABBIA (Italia, 2018, 30’) di Riccardo Bianco,

MI CANDIDO (Italia, 2018, 8’) di Giacomo Piumatti e Simone Durando, IN PRINCIPIO (Italia, 2018, 20’)

di Daniele Nicolosi, LA LAMPARA (Italia, 2018, 5’) di Gino Caron

In apertura FOCUS LAGO FILM FEST

THE BURDEN (Svezia, 2017, 14’) di Niki Lindroth von Bahr

 

ore 18.00, Museo del Cinema – Massimo

FOCUS COORPI

BEN (Italia, 2018, 8’) a cura di Rosa Canosa, VA! (Italia, 2018, 6’) di Vittorio Campanella e Emanuele Piras

In apertura FOCUS SEEYOUSOUND

EVERYTHING YOU’LL NEED (Italia, 2018, 3’) di Mario Toyoshima

 

ore 20.30, Museo del Cinema – Massimo

PANORAMICA DOC – ANTEPRIMA ASSOLUTA

WAITING (Italia, 2018, 70’) di Stefano Di Polito

 

ore 22.00, Museo del Cinema – Massimo

PANORAMICA DOC – ANTEPRIMA ASSOLUTA

ANY STEP IS A PLACE TO PRACTICE (Italia, 2018, 70’) di Enrico Salmasi e Gabriele Maffiodo

 

Domenica 10 marzo

 

ore 15.30, Museo del Cinema – Massimo

SPAZIO PIEMONTE

CRAS (Italia, 2018, 17’) di Maurizio Squillari, QUELLI DI EDUCAZIONE SABAUDA (Italia, 2018, 30’) di Stefano Carena, CAMSHOT (Italia, 2018, 7’) di Mattia Napoli, IL RAGAZZO CHE SMISE DI RESPIRARE (Italia, 2018, 13’) di Daniele Lince, SALVATORE (Italia, 2018, 8’) di Maria Allegretti

In apertura FOCUS SKEPTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL

A CASA MIA (Italia, 2016, 19’) di Mario Piredda

 

ore 18.00, Museo del Cinema – Massimo

OMAGGIO A REMO SCHELLINO

LOULOU, LE FRONDEUR (Italia, 2017, 58’) di Remo Schellino e Alessandra Abbona

Ospiti REMO SCHELLINO, FREDO VALLA e DANIEL DAQUINO

 

ore 20.00, Museo del Cinema – Massimo

CERIMONIA DI PREMIAZIONE – Ingresso libero

 

ore 21.00, Museo del Cinema – Massimo

CHIUSURA 18° gLOCAL Film Festival

LA SOLITA STRADA…OMAGGIO A LUIGI TENCO

LA CUCCAGNA (Italia, 1962, 84’) di Luciano Salce e introduzione musicale a cura di LUCA MORINO

Comunicato stampa Piemonte -Movie

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paola olivieri

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