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Arena di Verona: Carmen torna in scena mercoledì 10 luglio con l’allestimento cinematografico di Hugo de Ana .

Carmen, il titolo più amato all’Arena di Verona dopo Aida, torna in scena mercoledì 10 luglio alle 21 per la sua seconda recita del Festival 2019. Nell’allestimento cinematografico di Hugo de Ana, tornano gli acclamati protagonisti della première diretti da Daniel Oren.

Repliche: 13, 18, 23, 27 luglio – ore 21.00; 2, 24, 27 agosto 2019, 4 settembre 2019 – ore 20.45

10 072019Il legame tra l’Arena e Daniel Oren dura dal 1984, quando diresse per la prima volta una recita di Tosca (protagonista Shirley Verrett), e spazia nel repertorio italiano e francese con innumerevoli titoli per 35 anni, tuttavia il grande maestro israeliano, direttore musicale del Festival 2019, non dirigeva il capolavoro di Bizet nell’antico anfiteatro veronese dal 2008.

Con Carmen di mercoledì 10 luglio, dopo lo straordinario incontro con il pubblico presso la Feltrinelli di via Quattro Spade 2, Daniel Oren sale nuovamente sul podio areniano per guidare l’Orchestra, il Coro preparato da Vito Lombardi, e il cast d’eccezione della prima che ha riscosso consensi di pubblico e di critica.

Prima dell’opera, alle 18 presso la Feltrinelli in via Quattro Spade 2, Daniel Oren si racconta in una conversazione col Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia: presto il maestro israeliano dirigerà infatti la sua recita numero 500 in Arena, dove ha debuttato 35 anni fa. Per l’occasione la Casa Vinicola Sartori offre un brindisi con la sua ultima prestigiosa creazione ispirata a La Traviata secondo Franco Zeffirelli.

Protagonista della seconda recita di Carmen la sera di mercoledì 10 luglio è il mezzosoprano Ksenia Dudnikova, uzbeka di natali, russa di formazione, cosmopolita di carriera. Con lei è fresco di debutto areniano anche il tenore tedesco-brasiliano Martin Muehle nei panni di Don José. Il soprano Ruth Iniesta torna nel ruolo di Micaela che le ha portato molta fortuna nello scorso Festival mentre il celeberrimo basso-baritono uruguayano Erwin Schrott calca le scene areniane come imperioso Escamillo. Completano il cast alcune conferme del 2018 e altri giovani di recente e felice esordio: il Dancairo di Nicolò Ceriani, il Remendado di Roberto Covatta, la Mercédès di Clarissa Leonardi, lo Zuniga di Gianluca Breda, quindi Karen Gardeazabal come Frasquita e Italo Proferisce come Moralès.

Lo spettacolo cinematografico ed elegante del regista, scenografo e costumista argentino Hugo de Ana, che ha ricreato una piazza sivigliana degli anni Trenta del Novecento, è arricchito dalle luci di Paolo Mazzon e dal projection-design di Sergio Metalli. Il Ballo coordinato da Gaetano Petrosino si esibisce nelle coreografie di Leda Lojodice, contornato da numerosi mimi e figuranti e dai giovanissimi componenti del Coro di Voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani.

Prezzi: da 22 a 193 euro

Fondazione Arena di Verona

 

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paola olivieri

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