{"id":4300,"date":"2017-01-29T15:44:25","date_gmt":"2017-01-29T15:44:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/?p=4300"},"modified":"2017-02-03T16:07:54","modified_gmt":"2017-02-03T16:07:54","slug":"natalia-portman-in-jackie-di-pablo-larrain","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2017\/01\/29\/natalia-portman-in-jackie-di-pablo-larrain\/","title":{"rendered":"NATALIA PORTMAN IN :&#8221;JACKIE&#8221; DI PABLO LARRAIN"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/jakie.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4302\" src=\"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/jakie.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/jakie.jpg 759w, https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/jakie-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a>Natalie Portman insieme a Lily Rose Depp ph Michele Alfinito<\/p>\n<p><strong><em>29\/01\/2017Ci ha lasciato il grande attore britannico John Hurt indimenticabile interprete \u00a0di \u00a0pellicole che hanno lasciato il segno nella storia del cinema.Lo ricordiamo in\u201c Elephant Men\u201ddi David Linch dove \u00e8\u00a0 Merrik , In \u201cFuga di Mezzanotte\u201d (1978) di Alan Parker come \u00a0in \u201cHarry Potter\u201d \u00a0\u00e8 Garrik Olivander .\u00a0 I suoi successi sono stati molteplici e non dimenticabili :h<\/em><\/strong><strong><em>a ricevuto molti premi tra cui quattro premi BAFTA,due candidature agli Oscar ed un Golden Gobe.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Lo rivedremo nel grande schermo nel film biografico \u00a0\u201cJackie\u201ddi Pablo Larrain in uscita il 23 Febbraio con la bellissima Natalia Portman: <\/em><\/strong><strong><em> qui Hurt veste i panni di padre Richard McSorley. <\/em><\/strong><strong><em>Natalia Portman \u00e8 una grande star, ha gi\u00e0 vinto un Oscar come miglior attrice protagonista per il film di Daren Aronofsky <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1>13\u00b0 Venice Movie Stars Award<\/h1>\n<h1><\/h1>\n<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\/Users\/corrado\/lavoro\/SITI%20WEB\/Sito%20Web%20Cinema&amp;Musica_2015\/Cinema_e_Musica\/immagini\/galassia\/13th%20Venice%20Movie%20Stars%20Award\/_MG_4743.jpg\" width=\"759\" height=\"506\" \/><\/h1>\n<p>Photo by Michele Alfinito<\/p>\n<h1>,<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\/Users\/corrado\/lavoro\/SITI%20WEB\/Sito%20Web%20Cinema&amp;Musica_2015\/Cinema_e_Musica\/immagini\/galassia\/13th%20Venice%20Movie%20Stars%20Award\/_MG_6239.jpg\" width=\"424\" height=\"636\" \/><\/h1>\n<p>Photo by Michele Alfinito<\/p>\n<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\/Users\/corrado\/lavoro\/SITI%20WEB\/Sito%20Web%20Cinema&amp;Musica_2015\/Cinema_e_Musica\/immagini\/galassia\/13th%20Venice%20Movie%20Stars%20Award\/_MG_7505.jpg\" width=\"424\" height=\"636\" \/><\/h1>\n<p>Photo by Michele Alfinito<\/p>\n<h1><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/C:\/Users\/corrado\/lavoro\/SITI%20WEB\/Sito%20Web%20Cinema&amp;Musica_2015\/Cinema_e_Musica\/immagini\/galassia\/13th%20Venice%20Movie%20Stars%20Award\/_MG_6511.jpg\" width=\"759\" height=\"506\" \/><\/h1>\n<p>Photo by Michele Alfinito<\/p>\n<p align=\"center\">MOSTRA FOTOGRAFICA<br \/>\nROCCO E I SUOI FRATELLI. FOTO DI SET<br \/>\nDAL 19 FEBBRAIO AL 31 MARZO 2017 FOYER SPAZIO OBERDAN \u2013 INGRESSO LIBERO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>27\/01\/2017Da gennaio a dicembre 2017 si svolger\u00e0 <strong>Cineteca70<\/strong>, <strong>l\u2019evento celebrativo per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana<\/strong> (1947 \u2013 2017), la prima Cineteca d\u2019Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada nel 1947.<\/p>\n<p>La Cineteca desidera condividere con i milanesi, e non solo, un compleanno lungo un anno, punteggiando tutto il 2017 di una nutrita serie di iniziative, scandite dal riferimento al numero 7 e 70, attraverso rassegne filmiche, mostre e percorsi museali, iniziative editoriali, campus a tema cinematografico, convegni ed eventi che celebreranno con modalit\u00e0 innovative e creative i primi 70 anni dell\u2019istituzione.<\/p>\n<p><strong>Dal 19 febbraio al 31 marzo 2017<\/strong> presso il Foyer del Cinema Spazio Oberdan di Milano, sar\u00e0 allestita la seconda delle sette mostre fotografiche di Cineteca70 previste nel corso del 2017, dedicata alle foto dal set del film <em>Rocco e i suoi fratelli<\/em> di Luchino Visconti del 1960.<\/p>\n<p>La vernice della mostra fotografica \u00e8 prevista <strong>domenica 19 febbraio alle ore 13<\/strong>, al termine della <strong>proiezione del film<\/strong> <strong><em>Rocco e i suoi fratelli.<\/em><\/strong> A seguire <strong>aperitivo <\/strong>per tutti i presenti.<\/p>\n<p><strong>Il 1960 \u00e8 stato un anno magico per il cinema<\/strong>, e non solo per essere stato l\u2019anno de <em>La dolce vita<\/em>. Il milanese Luchino Visconti terminava infatti di girare, e presentava a Venezia, dove manc\u00f2 di poco il Leone d\u2019oro, uno dei titoli pi\u00f9 noti e acclamati della sua filmografia, <strong><em>Rocco e i suoi fratelli<\/em><\/strong><em>. <\/em>Tragica vicenda di disgregazione familiare e di perdizione su cui grava la mano del Fato, quasi un seguito ideale de <em>La terra trema<\/em>, a questo melodramma strutturato come una tragedia classica il regista imprime una dimensione atemporale ed epica, giocando su forti contrapposizioni narrative e su taglienti contrasti di luce.<\/p>\n<p>La straordinaria narrazione viscontiana dell\u2019odissea dei fratelli Parondi, sbalzati dalla natia Lucania alla civilt\u00e0 urbana del Nord, la potenza espressiva e linguistica che trova assonanze col mito greco, le ambientazioni in una grigia e <strong>inospitale Milano fotografata da Giuseppe Rotunno<\/strong>, <strong>che gli valse il Nastro d\u2019Argento <\/strong>(la stazione Centrale, Lambrate, Roserio, la Ghisolfa, un Idroscalo ricreato per mancati permessi a Latina\u2026) rivivono nelle foto di scena del film.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giovanna Calvenzi<\/strong>, studiosa e docente di fotografia contemporanea, <strong>ha selezionato quaranta scatti<\/strong> del capolavoro di Visconti <strong>tra i circa duecento conservati<\/strong> presso l\u2019archivio della fototeca di Fondazione Cineteca Italiana.<br \/>\nGli autori (in prevalenza grandi professionisti come Paul Ronald e Giovan Battista Poletto), adeguandosi alle scelte formali del direttore della fotografia, imprigionano gli istanti in cui si condensa il significato di un\u2019intera scena, magari non presente poi nel montaggio finale; il loro lavoro tuttavia \u00e8 prezioso perch\u00e9 documenta il \u2018farsi\u2019 del film, in una galleria di volti, sguardi, posture, ambienti, che possono essere riproduzioni fedeli delle scene o istantanee del <em>backstage<\/em>, dove sempre entra in gioco la loro personale sensibilit\u00e0. Chi le guarda ritrover\u00e0 negli sguardi tra Rocco e Nadia, o nella violenza di Simone su Nadia, alcuni dei momenti pi\u00f9 emozionanti del film, dramma dei sentimenti prima che sociale, e l\u2019anonimo grigiore delle case popolari, la povert\u00e0 dignitosa dei vestiti e degli ambienti domestici; mentre sembra di sentire l\u2019odore dei treni alla stazione di Milano, o l\u2019afrore del ring e della disadorna palestra dove i fratelli Parondi cercano facili guadagni, o occasione di riscatto ed espiazione.<\/p>\n<div>\n<p>CITAZIONI ILLUSTRI SUL FILM<\/p>\n<\/div>\n<p>\u201c (\u2026) La vera linea di demarcazione fra i personaggi \u00e8 quella che contrappone i due maschi alla femmina: l\u2019amor fraterno all\u2019amor carnale. La vicenda di Nadia ripete la classica parabola della prostituta capace di redimersi ma infine respinta alla sua condizione degradata. Il colpo di genio consiste nell\u2019aver fatto di colui stesso che l\u2019aveva avviata a salvezza il responsabile della sua definitiva caduta\u201d.<br \/>\n(Vittorio Spinazzola, in AAVV. L\u2019opera di Luchino Visconti, Atti del Convegno di Studi, Fiesole 27-29 giugno 1966)<\/p>\n<p>\u201cTutto il film si muove sull\u2019argine che separa e congiunge il fiume della storia e la terra del mito, la realt\u00e0 e il simbolo. Lo stesso mondo della boxe, marginale tematicamente, serve a tale duplice intenzionalit\u00e0. Da un lato \u00e8 una endogena guerra di poveri, lotta tra diseredati (il primo combattimento di Simone \u00e8 contro un altro lucano), dall\u2019altro vale come simbolico universo di violenza fisica che fa da sfondo al dramma\u201d<br \/>\n(Luciano De Giusti, in I film di Luchino Visconti, Gremese Editore 1985)<\/p>\n<p>\u201cLa cosa che mi ha sempre stupito e affascinato di Luchino era la sua straordinaria capacit\u00e0 di prendere dalla vita soltanto ci\u00f2 che gli piaceva e rifiutare tutto il resto. (\u2026) Si faceva delle cose e degli uomini una sua idea precisa ed era quasi impossibile distogliervelo. E cos\u00ec anche i suoi errori erano profondamente sinceri e si trasformavano in verit\u00e0\u201d.<br \/>\n(Michelangelo Antonioni, in Album Visconti, a cura di Caterina d\u2019Amico de Carvalho, Sonzogno 1978)<\/p>\n<p>\u201cDi tutti i compiti che mi spettano come regista, quello che pi\u00f9 mi appassiona \u00e8 dunque il lavoro con gli attori; materiale umano con il quale si costruiscono questi uomini nuovi che, chiamata a viverla, generano una nuova realt\u00e0, la realt\u00e0 dell\u2019arte. Perch\u00e9 l\u2019attore \u00e8 prima di tutto un uomo. Possiede qualit\u00e0 umane-chiave. Su di esse cerco di basarmi, graduandole nella costruzione del personaggio: al punto che l\u2019uomo-attore e l\u2019uomo-personaggio vengono ad un certo punto ad essere uno solo\u201d<br \/>\n(Luchino Visconti, in Visconti. Rocco e i suoi fratelli, Nuova Universale Cappelli 1978)<\/p>\n<div>\n<p>L\u2019 ARCHIVIO SI MOSTRA. Focus fotografico<\/p>\n<\/div>\n<p>Non paragonabile al ben pi\u00f9 cospicuo fondo filmico, quello fotografico consiste comunque in un numero ragguardevole di materiali, tra stampe (per la grande maggioranza in b\/n), provini e negativi, acquisiti in prevalenza tra gli anni \u201950 e gli \u201880 del secolo scorso. Una raccolta eterogenea, definibile \u2018storica\u2019 perch\u00e9 conclusa nel tempo. Disparata per tipologie di soggetti (dalle foto di scena e di backstage ai ritratti delle star del muto, alle immagini di attori e attrici di notoriet\u00e0 mondiale piuttosto che di registi di oscura fama, alle sequenze di film ancora da identificare), e regolata dalla casualit\u00e0 dei ritrovamenti e delle donazioni piuttosto che da criteri precisi, la collezione \u00e8 stata tuttavia conservata e classificata con cura nel tempo. Suddivisa in migliaia di \u2018fotobuste\u2019 cartacee divise per Paese e titolo di film, la raccolta ha seguito la Cineteca nei vari cambiamenti di sede. Le sue immagini hanno illustrato nel corso degli anni i moltissimi programmi cartacei pubblicati (brochure, cartoline, locandine), svolgendo la funzione di importanti veicoli di comunicazione; la loro cessione a terzi \u00e8 a discrezione della Fondazione Cineteca Italiana, regolata dal rilascio di una liberatoria dei diritti, che assegna alla Cineteca la sola quota relativa alla \u2018conservatoria d\u2019archivio\u2019 dei materiali. Una parte notevole della fototeca, sotto il nome di \u2018Buste Speciali\u2019, \u00e8 il nucleo pi\u00f9 antico e privato, che documenta diverse fasi di vita dell\u2019archivio (rassegne, festival, sedi, iniziative, incontri) ed attende ancora una revisione e una classificazione pi\u00f9 specifica. La digitalizzazione, inevitabile, \u00e8 stata intrapresa solo nei primi anni 2000, sempre rimandata per l\u2019urgenza di dedicare maggiori risorse economiche alle pellicole. Un\u2019occasione preziosa \u00e8 stata la possibilit\u00e0 offerta dalla Regione Lombardia di acquisire l\u2019hardware necessario per utilizzare il programma informatico SIRBEC: attualmente parte delle collezioni, compresi i manifesti, \u00e8 visibile in<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lombardiabeniculturali.it\/fotografie\/ricerca\">www.lombardiabeniculturali.it\/fotografie\/ricerca<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.lombardiabeniculturali.it\/stampe\/ricerca\">www.lombardiabeniculturali.it\/stampe\/ricerca<\/a>.<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA CURATRICE<\/p>\n<\/div>\n<p>Giovanna Calvenzi, studiosa e docente di fotografia contemporanea, photo editor di alcuni dei principali periodici italiani fra i quali Amica, Sette, Specchio della Stampa, Sportweek, nonch\u00e9 direttore della fotografia di Vanity Fair e nel 1998 Direttore dei Rencontres Internationales de la Photographie di Arles.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p>VERNICE<\/p>\n<\/div>\n<p><u>Domenica 19 febbraio h 10<\/u><br \/>\n<strong>Rocco e i suoi fratelli <\/strong><br \/>\n<em>R.:<\/em> Luchino Visconti. <em>Sc.:<\/em> Suso Cecchi d\u2019Amico, Enrico Medioli, L. Visconti, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, da <em>Il ponte della Ghisolfa<\/em> di Giovanni Testori. <em>Int.:<\/em> Alain Delon, Renato Salvatori, Annie Girardot, Katina Paxinou, Paolo Stoppa, Claudia Cardinale.<br \/>\nItalia\/Francia, 1960, 177\u2019<em>.<\/em><br \/>\n<em>La saga della famiglia Parondi, emigrata a Milano dalla Lucania. Vita grama per la madre (vedova) e per i 4 figli: tanta fame, lavoro poco e durissimo. Tra i due fraatelli maggiori, Simone e Rocco, scoppieranno presto forti tensioni, e a farne le spese sar\u00e0 Nadia, una prostituta di cui entrambi sono innamorati.<\/em><br \/>\n<strong>Ingresso \u20ac 5,50.<\/strong><br \/>\n<strong>Ingresso libero con Cinetessera<\/strong><\/p>\n<p><strong>Comunicato stampa Fondazione Cinetec<\/strong>a<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Natalie Portman insieme a Lily Rose Depp ph Michele Alfinito 29\/01\/2017Ci ha lasciato il grande attore britannico John Hurt indimenticabile interprete \u00a0di \u00a0pellicole che hanno lasciato il segno nella storia del cinema.Lo ricordiamo in\u201c Elephant Men\u201ddi David Linch dove \u00e8\u00a0 Merrik , In \u201cFuga di Mezzanotte\u201d (1978) di Alan Parker&#8230;<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2017\/01\/29\/natalia-portman-in-jackie-di-pablo-larrain\/\">Continue reading<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4302,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,1],"tags":[],"class_list":["post-4300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-eventi-cinema","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4300"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4300\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}