{"id":6520,"date":"2018-10-19T06:54:00","date_gmt":"2018-10-19T06:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/?p=6520"},"modified":"2018-10-19T06:54:00","modified_gmt":"2018-10-19T06:54:00","slug":"i-grandi-registi-italiani-matteo-garrone-con-il-racconto-dei-racconti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2018\/10\/19\/i-grandi-registi-italiani-matteo-garrone-con-il-racconto-dei-racconti\/","title":{"rendered":"I grandi registi italiani: Matteo Garrone con &#8220;Il  Racconto dei Racconti"},"content":{"rendered":"<p>IL RACCONTO DEI RACCONTI \u00a0\u00a0TALE OF TALES<\/p>\n<p>REGIA: Matteo Garrone<\/p>\n<p>Cast: Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. Reilly, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini, Shirley Henderson, Stacy Martin, Hayley Carmichael, Bebe Cave, Guillaume Delaunay, Christian Lees, Jonah Lees, Laura Pizzirani, Renato Scarpa, Kathryn Hunter, Franco Pistoni.\u00a0\u00a0\u00a0 PAESE: Italia, Francia.\u00a0\u00a0\u00a0 DURATA: 128 Min.\u00a0\u00a0\u00a0 DISTRIBUZIONE: 01 Distribution<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Matteo Garrone \u00e8 sbarcato \u00a0al 68\u00b0 Festival di Cannes con \u201cIl racconto dei racconti\u201d \u00a0ed\u00a0 in una intervista con la giornalista Teresa Marchini dell\u2019 Huffigton Post ha dichiarato: \u201cIl mio \u00e8 un film che un po\u2019 spiazza, non te lo aspetti, specie da un italiano. All\u2019inizio, mi rendo conto, non sai bene come relazionartici, ci vuole un po\u2019 di tempo, devi metabolizzarlo. Pi\u00f9 ti abbandoni, pi\u00f9 ti lasci andare, pi\u00f9 sar\u00e0 facile emozionarsi. Pi\u00f9 ti irrigidisci in partenza, pi\u00f9 resterai esterno, lontano\u201d. \u00a0(Huffington Post, 14 maggio 2015, \u201cIl racconto dei racconti&#8221; a Cannes, parla Matteo Garrone: &#8220;Pochi tiepidi applausi della stampa? Per me conta il pubblico&#8221;. \u00a0E pensa a una serie tv).<\/p>\n<p>Da Gomorra a un fantasy a carattere episodico per questo regista capitolino che non manca mai di varcare nuovi confini.<\/p>\n<p>C\u2019era una volta un regno&#8230; anzi tre regni vicini e senza tempo, dove vivevano, nei loro castelli, re e regine, principi e principesse. Un re libertino e dissoluto.\u00a0 Una principessa data in sposa ad un orribile orco.\u00a0 Una regina ossessionata dal desiderio di un figlio che non arriva.\u00a0 Accanto a loro, troviamo maghi, streghe e terribili mostri, ma anche saltimbanchi, cortigiani e vecchie lavandaie.\u00a0 E sono tutti i protagonisti di questa libera interpretazione delle celebri fiabe di Giambattista Basile (\u201cLo cunto de li cunti&#8221;, raccolta di 50 racconti scritti in napoletano).<\/p>\n<p>La regina di Selvascura (Salma\u00a0 Hayek) \u00e8 al centro del racconto \u201cLa cerva\u201c. Non sorride pi\u00f9 perch\u00e9 \u00e8 sterile\u00a0 ed ossessionata dal desiderio di avere un figlio dal suo consorte. Perde il lume della ragione e segue il suggerimento di un mago: per rimanere gravida dovr\u00e0 mangiare il cuore di un drago, nonostante l\u2019audace pasto includa la morte del marito, costretto a\u00a0 combattere con un\u00a0 mostro. \u201cE quando il cuore fu cotto &#8211; scrive Giambattista Basile &#8211; la regina, dopo averlo appena assaporato, si sent\u00ec gonfiare la\u00a0 pancia,\u00a0 e\u00a0 in\u00a0 quattro\u00a0 giorni\u00a0 tutte\u00a0 a\u00a0 un\u00a0 tempo,\u00a0 lei\u00a0 e\u00a0 la\u00a0 damigella,\u00a0 fecero\u00a0 un\u00a0 bel maschione per una, cos\u00ec uguali spiccicati che non si riconosceva questo da quello\u201d. Sedici anni dopo, sempre la stessa regina tesser\u00e0 la pi\u00f9 crudele delle lotte: separare l\u2019inseparabile.\u00a0 Non accetta che suo figlio Elias sia l\u2019altra parte di Jonas, il figlio della damigella. La nuova ossessione la far\u00e0 cadere in un nuovo sortilegio suggerito dal mago: questa volta \u00a0il pericolo per lei sar\u00e0 ancora pi\u00f9 grande e la condurr\u00e0 alla morte.<\/p>\n<p>Nel secondo racconto, \u201cLa vecchia scorticata\u201d, il re di Roccaforte \u00e8 ossessionato dalla carnalit\u00e0 che lo ha reso uomo dai bassi istinti.\u00a0 Una voce melodiosa lo far\u00e0 cadere nella rete di due anziane sorelle, Imma e Dora, talmente legate da sembrare gemelle. Tra inganni e magheggiamenti di fate nascoste nei boschi, Dora sar\u00e0 trasformata in una creatura bellissima e riuscir\u00e0 a sposare il re. Imma invece, rimasta anziana, non si capacita dell\u2019improvvisa trasformazione della sorella ed ingaggia una morbosa lotta contro il tempo e la decadenza fisica e alla morte.<\/p>\n<p>Nel terzo episodio, \u201cLa pulce\u201d, Viola \u00e8 la figlia del redi Altomonte \u00a0sogna un principe azzurro che sembra non arrivare mai. L\u2019egoista padre \u00e8 morbosamente legato ad un insetto, per l\u2019esattezza sua pulce, che nutre con carne e sangue fino a farla crescere a dismisura. La morte della pulce influir\u00e0 sul destino di Viola. Il conflitto generazionale con il padre e la sua violenta lotta per riconquistare la libert\u00e0 saranno gli strumenti che porteranno alla nascita di un nuovo regno. E\u2019 nella scena finale che la vede sul trono che ritroviamo tutti i personaggi dei racconti con lo sguardo improvvisamente rivolto verso il cielo, dove un equilibrista cammina su un filo infuocato, a simboleggiare l\u2019instabilit\u00e0 dell\u2019esistenza. Fuggiranno alcuni, resteranno altri, per mantenere gli equilibri del mondo.<\/p>\n<p>\u201cPer i miei film precedenti &#8211; dice Garrone &#8211; sono partito da fatti reali, e li ho trasfigurati fino ai confini di una dimensione quasi fantastica.\u00a0 In questo caso, invece, abbiamo compiuto il percorso inverso: abbiamo preso spunto da\u00a0 situazioni\u00a0 fiabesche\u00a0 per\u00a0 poi\u00a0 ricondurle\u00a0 su\u00a0 un\u00a0 piano\u00a0 realistico\u00a0 e concreto, credibile, anche attraverso un lavoro di sottrazione, affinch\u00e9 lo spettatore potesse\u00a0 in\u00a0 ogni\u00a0 momento\u00a0 sentirsi\u00a0 parte del racconto,\u00a0 e immedesimarsi nelle avventure vissute dai nostri personaggi del 600\u201d. Il regista attinge a piene mani da \u201cLo cunto de li cunti&#8221; di Giambattista Basile (raccolta di 50 fiabe scritte in napoletano), scegliendo la lingua inglese per i tre racconti trasposti cinematograficamente. Tutti e tre, secondo Garrone, contengono tematiche attuali, come \u201cla smania per la giovinezza e la bellezza\u201d, una satira della chirurgia estetica di oggi, l\u2019ossessione di una madre pronta a tutto pur di avere un figlio ed il conflitto generazionale. Dentro queste fiabe amare, come in tutto il resto dell\u2019opera di Basile, c\u2019\u00e8 la bellezza della vita ed il suo rovescio, lo scontro tra gli opposti che fa convergere dentro le emozioni personaggi e trame dai risvolti grotteschi. Garrone crea cos\u00ec un universo visivamente affascinante, pulsante di vita e di morte, colmo di quel simbolismo carismatico che ricorda il pittore fiammingo Bosh.<\/p>\n<p>Ne \u201cIl racconto dei racconti\u201d troviamo la corsa esasperata del sogno che si intreccia con il tema del doppio, l\u2019ossessione del desiderio che insieme alla cupidigia \u00e8 foriero di terribili sacrifici umani, l\u2019amore svilito dalla carnalit\u00e0 che cade nelle trame di donne ingannevoli a loro volta beffate dal latte delle fate. Un film tutto pensato al femminile: le protagoniste sono infatti tre donne che devono affrontare un difficile presente, una trasformazione a cui non sempre segue l\u2019happy end.<\/p>\n<p>Come ribadisce Alberto Alfredo Tristano, si tratta di \u201ctre facce di un solo corpo scolpito dal tempo. La ragazza, la donna, la vecchia. Le tre, diversamente prigioniere, indirizzano la propria vita all\u2019inseguimento desiderante di tre tempi alternativi: la ragazza sogna un altro presente (un matrimonio felice), la donna un altro futuro (un figlio, lei che \u00e8 sterile), la vecchia un altro passato (una nuova giovinezza in cui essere regina). La loro corsa verso il sogno \u00e8 vissuta con ossessione quasi patologica\u2026\u201d (\u201cIl Garrone dei Garroni\u201d, di Alberto Alfredo Tristano, CineCritica, periodico di Cultura Cinematografica a cura del SNCCI, aprile \u2013 settembre 2018).<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un lieto fine in queste fiabe amare? Forse solo per i meritevoli, in questo provvisorio mondo \u00a0dal sapore circense.<\/p>\n<p>Paola Olivieri<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL RACCONTO DEI RACCONTI \u00a0\u00a0TALE OF TALES REGIA: Matteo Garrone Cast: Salma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones, John C. 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