{"id":7280,"date":"2019-04-05T19:18:54","date_gmt":"2019-04-05T19:18:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/?p=7280"},"modified":"2019-04-24T06:00:15","modified_gmt":"2019-04-24T06:00:15","slug":"roma-regia-di-alfonso-cuaron-in-roma-il-regista-alfonso-cuaron-racconta-il-suo-messico-sceglie-un-sentiero-personale-vibrante-di-nostalgia-che-va-a-ritroso-ver","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2019\/04\/05\/roma-regia-di-alfonso-cuaron-in-roma-il-regista-alfonso-cuaron-racconta-il-suo-messico-sceglie-un-sentiero-personale-vibrante-di-nostalgia-che-va-a-ritroso-ver\/","title":{"rendered":"\u201cROMA \u201c REGIA DI ALFONSO CUAR\u00d3N"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cROMA \u201c REGIA DI ALFONSO CUAR\u00d3N<\/strong><\/p>\n<p>In \u201cRoma\u201d, il regista \u00a0Alfonso Cuar\u00f3n racconta il suo Messico. Sceglie un sentiero personale vibrante di nostalgia, che va a ritroso verso il suo patrimonio di ricordi, alcuni veri altri inventati, adagiati tra le vittorie e le molte sconfitte della vita.<\/p>\n<p>Il film \u00e8 ambientato nel 1971 a Citt\u00e0 del Messico. \u201cRoma\u201d \u00e8 il nome del quartiere alto-borghese dove viveva il regista, che incastona la sua infanzia cristallizzandola in un unverso senza tempo. \u00a0Gi\u00e0 dalle prime immagini, appare la tata Cleo ( Yalitzan Aparicio), protagonista assoluta di questo viaggio nella memoria firmato regista. La donna, di origine Indios, lava il corridoio: l\u2019acqua insaponata corre invadendo lo spazio e ritirandosi velocemente, i riflessi delle pozzanghere imprigionano frammenti di cielo in cui si intravede un aereo lontanissimo. Forse un simbolo fuga? E\u2019 una chimera per la domestica. \u201cTutta la verit\u00e0, in Roma, \u00e8 rivelata dall&#8217;acqua\u201d dice Guillermo del Toro, amico di Cuar\u00f3n , in un twit del 14 gennaio 2019. \u201cRoma\u201d \u00e8, in effetti, un film \u201cstraripante\u201d, dove l\u2019elemento liquido \u00e8 culla, ritorno e prologo di una nuova vita. \u00a0Anche in \u201cGravity\u201d, altro capolavoro di Cuar\u00f3n , la protagonista (un\u2019astronauta che ha vagato nello spazio dentro una navicella cinese) si liberer\u00e0 sott\u2019acqua, dopo un violento ammaraggio, riprendendo faticosamente a camminare verso una nuova vita.<\/p>\n<p>Il regista, nel firmare la sceneggiatura, la sognante fotografia ed il montaggio (insieme ad Adam Gough) mette al centro di questo affresco la donna, che non indietreggia di fronte alle difficolta. Lasciandosi invadere dal dolore, si aggrappa ai valori fondanti attraversando le tempeste della vita ed amalgamandosi alle mutazioni. Appaiono nel film due figure femminili luminose: la tata Cleo e Sofie (madre del regista), dalle amicizie altolocate. Entrambe sono la proiezione dei due volti della societ\u00e0 messicana, che il regista non tarder\u00e0 a farci conoscere.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio attraverso queste due donne che Cuar\u00f3n si ricongiunge al nido materno, avvalendosi di un bianco e nero che fa immaginare un passato indimenticabile.<\/p>\n<p>Cleo incarna la classe sociale tenuta ai margini: all\u2019oscuro della vita della famiglia in cui lavora, percepisce per\u00f2 la conflittualit\u00e0 tra la padrona di casa Sofia (Marina de Tavira) ed il marito Antonio (Fernando Grediaga). Il suo silenzio \u00e8 una forza capace di assorbire le paure e le frustrazioni dei piccoli che accudisce, che vivono l\u2019assenza del padre con molti interrogativi. Sofie, invece, \u00e8 una donna fragile che guarda con timore un futuro senza il marito.<\/p>\n<p>Il rapporto tra Cleo e Sofie si riveler\u00e0 speciale, travalicando le differenze sociali per aprirsi sul terreno della solidariet\u00e0 e del mutuo soccorso. Sofie sosterr\u00e0 Cleo nella dura prova di una maternit\u00e0 mancata, mentre quest\u2019ultima, senza perdere il suo slancio vitale, con generosit\u00e0 salver\u00e0 dall\u2019annegamento i figli di Sofie. \u00a0Splendida \u00e8 l\u2019immagine che ne segue: la tata sar\u00e0 abbracciata da quei bambini strappati al mare proprio sulle rive dell\u2019Oceano, segnando la nascita di una nuova famiglia. E\u2019 questo amore a tenere uniti quei piccoli naufraghi, che torneranno felicemente a casa abbracciando la saggia nonna.<\/p>\n<p>Se l\u2019abbandono e il tradimento dei loro compagni \u00e8 stato per le due donne devastante, non \u00e8 comunque riuscito a spezzare il loro equilibrio interiore: i traumi si sono cicatrizzati con la forza della resilienza, capace di convogliare l\u2019essere umano verso i nuovi capitoli di questa misteriosa esistenza.<\/p>\n<p>L\u2019amarcord di Cuar\u00f3n suscita emozioni inconsuete, gli avvenimenti ruotano attorno alla grande casa su due piani piena di libri: un\u2019isola felice circondata da una realt\u00e0 complessa, attraversata da violenti cambiamenti politici che il regista intreccia con la vita di Cleo: in avanzato stato di gravidanza, rimarr\u00e0 intrappolata in una rivolta studentesca che non le permetter\u00e0 di raggiungere l\u2019ospedale, perdendo suo figlio.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento filmico ricorda perfettamente la dimora del regista che, a lavoro ultimato, colmo di emozione ha detto: \u201cNon avevo previsto l\u2019impatto che avrebbe avuto su di me e i miei famigliari: quando hanno visto il set hanno avuto la mia stessa reazione. Non solo avevamo ricreato l\u2019interno della casa, ne avevamo anche modificato la facciata e parcheggiato esattamente le stesse macchine all\u2019esterno. Era proprio casa nostra\u201d.<\/p>\n<p>Questo luogo di evoluzione e crescita, traslato nel grande schermo, diventa per Cuar\u00f3n un universo epico, in cui lo splendido bianco e nero evoca le struggenti emozioni che si stemperano con i ricordi lievitati dalla magia del cinema.<\/p>\n<p>\u201cRoma\u201d \u00e8 una stupenda pagina, dentro quei frammenti c\u2019\u00e8 la vita in divenire, con le risate riecheggianti, le grida dei bambini, i lunghi pianti, l\u2019amara scoperta del padre che passeggia con l\u2019amante. La Ford Galaxi che faticosamente entrava nel cortile e puntualmente pestava gli escrementi del cane era forse per quel nucleo la pi\u00f9 grande gioia.\u00a0 Il film termina nello stesso luogo dove inizia: dentro il cortile della grande casa. Nel cielo appare un aereo lontanissimo, in volo verso una meta\u00a0 ignota, mentre la vita corre incontro ad un insondabile destino, dove le trame femminili non si spezzano e la famiglia eroicamente si ricompone con l\u2019amore.<\/p>\n<p><strong>Paola Olivieri<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cROMA \u201c REGIA DI ALFONSO CUAR\u00d3N In \u201cRoma\u201d, il regista \u00a0Alfonso Cuar\u00f3n racconta il suo Messico. Sceglie un sentiero personale vibrante di nostalgia, che va a ritroso verso il suo patrimonio di ricordi, alcuni veri altri inventati, adagiati tra le vittorie e le molte sconfitte della vita. 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