{"id":7438,"date":"2019-05-24T15:03:50","date_gmt":"2019-05-24T15:03:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/?p=7438"},"modified":"2019-05-26T12:36:11","modified_gmt":"2019-05-26T12:36:11","slug":"festival-di-cannes-in-concorso-dolor-y-gloria-regia-di-pedro-almodovar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2019\/05\/24\/festival-di-cannes-in-concorso-dolor-y-gloria-regia-di-pedro-almodovar\/","title":{"rendered":"Festival di Cannes:  L&#8217;attore Antonio Banderas vince la sezione Miglior Attore per  &#8220;Dolor y  Gloria&#8221;  regia di Pedro Almodovar."},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>DOLOR Y GLORIA <\/strong><\/p>\n<p><em>Regia di Pedro Almodovar<\/em><\/p>\n<p><em>Cast composta da : Antonio Banderas, Pen\u00e9lope Cruz, Asier Etxeandia , Leonardo Sbaraglia ,Nora Navas,Cecilia Roth, Ra\u00fal \u00a0Ar\u00e9valo,Susi Sanchez, Julieta Serrano, Eva Martin, Juli\u00e1n L\u00f3pez<\/em><\/p>\n<p>24 05 2019Guardando i primi quindici minuti di \u201cDolor y gloria\u201d di Pedro Almodovar, presentato\u00a0 in concorso al Festival di Cannes, viene da domandarsi: \u201cDove sono quelle appassionanti donne almodovariane, eterna forza generatrice e capaci di farci battere il cuore? \u00a0In questo film la musa di Almodovar \u00e8 un uomo, Salvador Mallo (Antonio Banderas), regista in crisi interpretato dal suo attore feticcio Antonio Banderas. Pedro, giocando con le vocali e le consonanti del proprio cognome, vezzosamente ha creato nome e cognome del suo personaggio.<\/p>\n<p>Mentre vediamo nel grande schermo Salvador camminare curvo, afflitto da un passato irrisolto, il pensiero corre a quell\u2019universo cinematografico del regista, dominato sempre da figure femminili, dove gli uomini sono relegati a ruoli di secondo piano. Di queste \u201cfemme fatale\u201d, a volte madri, a volte mogli, a volte amanti, a volte suore, \u00e8 piacevole ricordare il volto dell\u2019attrice Carmen Maura, grande collaboratrice del regista e protagonista di \u201cDonne sull\u2019orlo di una crisi di nervi\u201d. Ma anche la picassiana Rossy De Palma, che lascia un segno col suo volto irregolare quanto indimenticabile, da sempre personaggio secondario, ambasciatrice di una bellezza fuori dai canoni, attrice in \u201cL\u00e9gami\u201d (1990), \u201cKika\u201d (1993), \u201cIl fiore del mio segreto\u201d (1995), \u201cGli abbracci spezzati\u201d (2009) e \u201cJulieta\u201d (2016).<\/p>\n<p>Tra le figure femminili importanti per Almodovar c\u2019\u00e8 anche Cecilia Roth, che nel drammatico film \u201cTutto su mia madre\u201d buca lo schermo con la toccante interpretazione di una donna che cerca disperatamente il padre di suo figlio. E che dire di Maria Paredes, categoria diva, divoratrice di amori folli, al centro di situazioni surreali? E\u2019 la madre della fragile ed inquietante Rebecca, interpretata da Victoria Abril nello splendido \u201cTacchi a spillo\u201d.<\/p>\n<p>Infine Pen\u00e9lope Cruz Cruz, ormai parte dell\u2019universo almodovariano: entra nella sua cinematografia con un personaggio secondario in \u201cTutto su mia madre\u201d (Rosa, una suora incinta e sieropositiva) ed \u00e8 protagonista di \u201c Volver\u201d, \u201dGli abbracci spezzati\u201d e \u201cDolor y gloria\u201d, dove veste i panni di una madre che incarna i valori e la forza della Spagna del passato.<\/p>\n<p>Tutte queste attrici sono magnifiche creature che sguazzano in un immaginario coloratissimo e sgargiante, protagoniste di storie apparentemente assurde e paradossali ma che, con sincerit\u00e0 disarmante, raccontano le vie misteriose del cuore. Mentre i loro partner improbabili fuggono o cambiano identit\u00e0, loro amano, piangono, ridono, giocano dentro intrighi, indossano tacchi a spillo, parrucche, si abbigliano con abiti stravaganti, uccidono per amore o l\u2019amore lo inseguono disperatamente. Con Almodovar tutto \u00e8 possibile.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9, con \u201cDolor y gloria\u201d il regista spagnolo ci sorprende ancora una volta. E lo fa con una pi\u00e8ce cinematografica dal sapore autobiografico, capace di giocare e correre dentro le suggestioni poetiche, spingendole a vibrare con una potenza espressiva ipnotizzante al limite dell\u2019inverosimile.<\/p>\n<p>Mallo \u00e8 un personaggio molto vicino al regista. <em>\u201cSe penso ai singoli fatti della mia vita direi che Salvador Mallo mi rappresenta al 40%. Ma nel profondo sono io. Al 100%\u201d,<\/em> dice Almodovar che prosegue: <em>\u201cIl lato autobiografico non riguarda solo il personaggio di Salvador. La casa \u00e8 una replica fedele della mia: i mobili, i quadri, opera di autori che hanno vissuto con me la movida degli anni Ottanta. Antonio sa tutto della mia vita di allora. \u00c8, legittimamente, il mio Mastroianni\u201d<\/em> (\u201cI tormenti di Almodovar: Banderas ormai \u00e8 il mio Mastroianni\u201d di Stefani Ulivi, Corriere della Sera, 15 maggio 2019).<\/p>\n<p>In questo film Banderas porta in scena il dolore di un uomo annichilito, sofferente per i postumi di un intervento chirurgico che non gli permettono di tornare sul set; ci\u00f2 provoca in lui un vuoto, che si intreccia alla sua crisi artistica facendogli percepire una realt\u00e0 decolorata. \u201cI tuoi occhi sono cambiati\u201d gli risponde la sua assistente mentre Salvador afferma che la pellicola di un suo capolavoro \u00e8 sempre la stessa.<\/p>\n<p>Dentro la sua dimora lussuosa, coloratissima e colma di opere d\u2019arte, l\u2019uomo, avvitato nella propria solitudine, prova a fumare eroina ma a nulla serve: la sua vera dipendenza \u00e8 nei confronti del cinema, in questo momento lontano. Precipitato dentro un travaglio psicologico, smarrisce le coordinate della creativit\u00e0, vive compresso in un presente che scorre senza che niente muti.<\/p>\n<p>E\u2019 il momento di guardare il passato, aprire il vaso di Pandora e raccontare: Almodovar, con coraggio e umilt\u00e0, parla al suo pubblico, commuovendoci come pochi registi sanno fare. In questa confessione vera o presunta, viene da chiedersi: esiste un confine tra intime riflessioni, verit\u00e0 esclusivamente personali e finzione cinematografica? Nel cinema, veridicit\u00e0 e fedelt\u00e0 alla realt\u00e0 possono rivelarsi noiose. Il regista parla il linguaggio delle emozioni e per questo si rivela disarmante e capace di ipnotizzare e inglobare a s\u00e9 il grande pubblico.<\/p>\n<p>Erompono gli improvvisi salti temporali che ci scaraventano in una Spagna arretrata, assolata di desideri, dominata dalle barriere del franchismo. Il piccolo Salvador scopre la cultura, sar\u00e0 costretto a studiare in seminario, non per diventare prete ma per sfuggire ad un futuro di povert\u00e0. Questi ricordi invadono il presente incerto di Salvador, risvegliano con prepotente vitalit\u00e0 situazioni sopite, chiedendo spiegazioni o forse ricongiungimenti, immaginati o sognati. E\u2019 giunta l\u2019ora di dipanare l\u2019aggrovigliata matassa del passato, di scoprire e narrare dolore e gloria: la vita non \u00e8 stata raggomitolata da un solo filo dello stesso colore, anzi, spesso quel filo si \u00e8 spezzato lasciando fratture.<\/p>\n<p>Scivolando in questo doppio sogno, mero crocevia di emozioni, si scopre un quadro pi\u00f9 completo della vita di Salvador: un mosaico attraversato da successi ed eccessi, che ha perduto dei frammenti. Erompono ricordi della sua infanzia poverissima ma felice, vissuta in un paese sperduto della Spagna con la madre Jacinta (Pen\u00e9lope Cruz), una donna cattolica, tenera e pragmatica interpretata dalla splendida Penelope Cruz. La morte della madre, che gli ha rimproveto di non essere stato un bravo figlio, lascer\u00e0 un solco dentro di lui.<\/p>\n<p>La precoce passione per il cinema si sazier\u00e0 in et\u00e0 adulta con la realizzazione di opere cinematografiche di successo, mentre nell\u2019adolescenza le sue pulsioni sessuali di fronte alla nudit\u00e0 di un giovane muratore lo faranno svenire e vivere con smarrimento nuove emozioni.<\/p>\n<p>In questa girandola di incontri, alcuni immaginati altri reali, Salvador si trova faccia a faccia con Alberto (Asier Etxeandia), protagonista del film \u201cSabor\u201d (forse il suo capolavoro), al quale non parla da trenta anni. L\u2019 incontro lo condurr\u00e0 ad una svolta impensata, facendolo catapultare in un passato colmo di successi, quando infrangeva barriere ma pativa gli strali di un amore finito.<\/p>\n<p>\u201cDolor y gloria\u201d \u00e8 dunque il film della presa di coscienza e della riappacificazione, il cerchio della vita che prima di chiudersi chiede il conto: se la nostalgia emoziona ancora il protagonista, una scintilla proveniente dal passato gli riaccende la creativit\u00e0 permettendogli ancora di saziare la sua fame di cinema.<\/p>\n<p><strong>Paola Olivieri<\/strong><\/p>\n<p>Modifica avvenura 26 maggio 2019<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 DOLOR Y GLORIA Regia di Pedro Almodovar Cast composta da : Antonio Banderas, Pen\u00e9lope Cruz, Asier Etxeandia , Leonardo Sbaraglia ,Nora Navas,Cecilia Roth, Ra\u00fal \u00a0Ar\u00e9valo,Susi Sanchez, Julieta Serrano, Eva Martin, Juli\u00e1n L\u00f3pez 24 05 2019Guardando i primi quindici minuti di \u201cDolor y gloria\u201d di Pedro Almodovar, presentato\u00a0 in concorso&#8230;<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2019\/05\/24\/festival-di-cannes-in-concorso-dolor-y-gloria-regia-di-pedro-almodovar\/\">Continue reading<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[],"class_list":["post-7438","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-film-in-uscita","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7438","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7438"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7438\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7438"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7438"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7438"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}