{"id":8424,"date":"2020-12-13T20:06:48","date_gmt":"2020-12-13T20:06:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/?p=8424"},"modified":"2020-12-13T20:06:48","modified_gmt":"2020-12-13T20:06:48","slug":"mank-regia-di-david-fincher","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2020\/12\/13\/mank-regia-di-david-fincher\/","title":{"rendered":"MANK REGIA DI DAVID FINCHER"},"content":{"rendered":"<p>Mank di David Fincher.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Aspettiamoci premi con\u201d Mank\u201d firmato da David Fincher basato sullo script di Jack Fincher padre del regista . E\u2019 un capolavoro assoluto che incentra la sua attenzione sulle vicenda della paternit\u00e0 della stesura (peraltro romanzata) del film di Orson Welles \u201cQuarto potere\u201d, attraverso la figura di Herman J. Mankiewicz. Gi\u00e0 nel 1971 la saggista di Pauline Kael, teorizz\u00f2 che la sceneggiatura di questo film rivoluzionario era da attribuire interamente a Mankiewicz, mettendo in ombra la firma del regista presente nei credits. Ma David Fincher guarda oltre a questa diatriba. Apre contemporaneamente un ventaglio di riflessioni sulle dinamiche dell\u2019industria cinematografica di ieri, riaffermando la forza rivoluzionatrice di \u201cQuarto potere\u201d, che sanc\u00ec un nuovo modo di essere autori. Il trait d\u2019union tra Fincher e Welles, \u00e8 la trama filmica di Mank, con al centro uno sceneggiatore autodistruttivo (che con occhio critico guarda l\u2019aristocrazia di Hollywood) ed il protagonista di \u201cQuarto potere\u201d, il potente e gelido magnate dell\u2019editoria Charles Foster. Quest\u2019ultimo \u00e8 ispirato alla figura di William Randolph Hearst e forse anche ad Howard Hughes, che sprigiona il fascino dell\u2019uomo dominante, dai risvolti ambigui, che ha toccato vette altissime ma destinato a cadere nella gabbia del rimpianto e della solitudine. Mank conosceva personalmente Hearst che boicott\u00f2 \u201cQuarto potere\u201d di Welles.<\/p>\n<p>Per scoprire il vero volto del personaggio di Charles Foster, fu scelta come narrazione l\u2019indagine giornalistica capace di correre tra i punti di vista di cinque persone diverse, che si stringono in un inquietante puzzle con un finale a sorpresa. E\u2019 un\u2019opera stratificata con i suoi tantissimi livelli di lettura che ampliano il racconto, partendo dalla vicenda umana dello strappo materno subito nell\u2019et\u00e0 infantile dal protagonista, passando per il catalizzante potere della stampa, fino al maniacale controllo che pu\u00f2 averne il suo editore. Ma questa figura si relaziona alla realt\u00e0, che prospera sotto il segno della dominante scritta luminosa Hollywood, in cui Mank e Orson Welles ne furono parte con alterne fortune. Sono i flashback del nostro sceneggiatore \u00a0interpretato da uno splendido Gary Oldman a \u00a0ridisegnare quell\u2019epoca avvolta in uno spirito frenetico, riecheggiante le conseguenze della crisi del \u201829: l\u2019impianto narrativo \u00e8 reso visivamente ancor pi\u00f9 sognante da uno splendido bianco e nero che, tra giochi di luce e di macchina, \u00e8 un mero atto d\u2019amore verso il grande cinema americano degli anni \u201840. Mentre Mank uno splendido Gary Oldman \u00a0\u00e8 isolato in un ranch, nonostante sia tiranneggiato dal vizio dell\u2019alcol, \u00e8 consapevole del suo talento smisurato capace di dar vita ad opere che hanno lasciato il segno.\u201c E\u201dla cosa migliore che abbia scritto\u201d dice Mank in un terribile scontro finale \u00a0a Welles ( Tom Burke) rivendicando la propria firma.Nei suoi flashback erompono troppe ombre del suo passato, che fanno luce sulle imperanti dinamiche di potere verso le quali mostra tutta la sua insofferenza, espressa con un intelligente ironia. Quella stessa insofferenza verso la dimensione cinematografica, biecamente complice di campagne politiche capaci di confezionare sconfitte, strette dai nastri di giochi pericolosi delle fake news. Gli occhi dei cinefili rimangono incantati da quell\u2019immaginario scintillante del divismo, con le dive dalla bellezza mozzafiato, mentre dentro le room writer delle major (che non ammettono fiaschi al botteghino) c\u2019erano quei geni, per lo pi\u00f9 grandi immigrati di seconda generazione, che stimolandosi costruivano sogni. Mank insieme a suo fratello, Ben Hecht, , S. J. Perelman, George S. Kaufman parlavano nervosamente: e tra una sigaretta, una battuta sarcastica ed un bicchiere di whisky, creavano capolavori lasciando un segno nell\u2019Olimpo del grande cinema. Il regista tratteggia gli uomini pi\u00f9 influenti di Hollywood: appare il gelido Louis B. Meyer, il brillante di Irving G. Thalberg che ispir\u00f2 il romanzo incompiuto \u201cThe last Tycoon\u201d di Fitzgerald, come del magnate dell\u2019editoria William Randoph Hearst (Charles Dance), follemente innamorato di Marion Davies ( Amanda Seyfried): una star dalla bellezza disarmante e musa per Mank. Il grande scatto artistico di Mank e di Welles, fu nel cogliere che le regole del successo potevano essere cambiate con nuove forme scompaginatrici di espressione cinematografica. \u201cQuarto Potere\u201d usc\u00ec nel \u201940. Charles Foster \u00e8 un personaggio attuale, consumato da una crisi interiore: \u00e8 lui stesso simbolo della fine del sogno Americano?<\/p>\n<p>Paola Olivieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mank di David Fincher. &nbsp; Aspettiamoci premi con\u201d Mank\u201d firmato da David Fincher basato sullo script di Jack Fincher padre del regista . E\u2019 un capolavoro assoluto che incentra la sua attenzione sulle vicenda della paternit\u00e0 della stesura (peraltro romanzata) del film di Orson Welles \u201cQuarto potere\u201d, attraverso la figura&#8230;<\/p>\n<p class=\"continue-reading-button\"> <a class=\"continue-reading-link\" href=\"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/2020\/12\/13\/mank-regia-di-david-fincher\/\">Continue reading<i class=\"crycon-right-dir\"><\/i><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[],"class_list":["post-8424","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-film-in-uscita","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8424","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8424"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8424\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8424"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8424"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cinemaemusica.it\/cinemaemusica\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8424"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}