09 04 2026Mariano de Santis (Toni Servillo)è un austero e rigoroso giurista giunto al cosiddetto semestre bianco, fase finale del suo mandato di Presidente della Repubblica, funestato dal mai elaborato lutto dell’amata moglie Aurora. “Aurora quando ricordo muoio” dice l’uomo con struggente disperazione .”E’ un uomo di amore” dice Sorrentino perché l’amore “è quel motore inesauribile che determina il dubbio, la gelosia, la tenerezza, la commozione, la comprensione delle cose della vita, la responsabilità.
La vita di Mariano è improvvisamente attraversata dalle immagini di Aurora che corre felicemente tra la nebbia, tale elegia relega Mariano in una dimensione nostalgica che lo allontana dalla realtà .
Egli ha una figlia di nome Dorothea (Anna Ferzetti), eccellente giurista che si occupa di lui: gli ricorda le sue precarie condizioni di salute, organizza frugali convivi a cui partecipa Coco Valori che ironicamente definisce “ ipotesi di cene”
Mariano De Santis ha governato con fermezza, ma è assalito da demoni e troppi interrogativi che mettono in scacco la sua vita interiore. Cammina lentamente tra le silenziose stanze del Quirinale, confessa che non sogna più e quando prega inizia ad addormentarsi. “Firmare quella legge richiede un coraggio che tu non hai”! – incalza Dorothea, riferendosi all’approvazione della legge per l’eutanasia. Il presidente riceve la richiesta di grazia per due carcerati, autori di delitti violenti : in specifico, un uomo ha ucciso la moglie per liberarla dalla sofferenza dell’Alzheimer . Una donna ha infetto 18 coltellate al marito nel sonno in quanto mentalmente instabile che la vessava con atteggiamenti assurdi e violenti. Queste istanze precipitano Mariano in una bolla di indecisione nella quale rivede i codici della sua esistenza. “Dio non concede risposte, la nostra vita è fatta di domande, le risposte non le danno né il diritto né la scienza” gli dice il Papa in sorta di confessione allontanandosi velocemente i in vespa .
Dietro i silenzi di Mariano si annidano i dubbi dell’uomo che conosce le logiche del potere generanti in lui tensioni e domande in attesa di una risposte che tardano ad arrivare . La ricerca della verità è stata una ossessione per Mariano,ora è il momento di percorrere nuovi percorsi per riuscire ad acciuffarla: egli vuole conoscere l’uomo che ha ucciso la moglie affetta di Alzheimer per cogliere negli sguardi e nelle parole il non detto. Il cambiamento è diventato il suo baricentro del suo presente ormai scevro di certezze.
E’ il momento di ritornare a passeggiare tra la gente come quello di sognare ancora ,
.Quindi di chi sono i nostri giorni ? chiede la figlia Dorothea . “ Sono i nostri”
Frasi del film
Aurora quando ricordo muoio.
Di chi sono i nostri giorni?
Sono i nostri.
“Dio non concede risposte, la nostra vita è fatta di domande, le risposte non le danno né il diritto né la scienza”
Ipotesi di cena.
Paola Olivieri.
