Hament . Nel nome del figlio di Chloè Zhao .

 

31 07 2026“Hamnet . Nel nome del figlio” è firmato da Chloé Zhao che mette in scena la drammatica vicenda dell’acclamatissimo romanzo omonimo di Maggie O’ Farrell  nel quale viene affrontata la prematura scomparsa e del figlio di Wiliam Shakespeare e della moglie Agnés. L’analisi del lutto ed il tortuoso percorso emotivo che segue  è il tema del film, l’inaspettata perdita devasterà il nucleo improvvisamente intrappolato  in  un presente insopportabile  fatto di rabbia e rifiuto.   Agnès (Jessie Buckley) reagisce alla morte  con un urlo  che diventa un  incancellabile  macigno,  William ( Paul Mescal) invece,   affronta tutta la sua disperazione sul ciglio  di un dirupo,  traslandolo la perdita  nella  grandiosità della sua scrittura. La figura dell’immenso scrittore rimane sullo sfondo ,  tutto corre secondo il punto di vista di  Agnes: quest’ultima  è  una creatura selvaggia, volitiva , indipendente , serba  dentro di lei la ritualità della madre  e dorme felice  tra  radici di un grande albero . Su di lei veglia un falco che addestra e nutre con rispetto. E’ dunque una fata oppure una strega?  E’ parte di quella dimensione onirica nella quale  Williams e Agnes si innamoreranno ,  complice la potenza emotiva  della leggenda di Orfeo ed Euridice abilmente decantata dall’uomo. Una storia di amore e dilaniata dalla morte, presagio del loro  complesso futuro insieme.

I due concordano una gravidanza capace di suscitare pressioni sulle rispettive famiglie contrarie alle loro nozze ,ma Agnès ha la visione che solo due figli saranno  al suo capezzale nonostante il secondo è un parto gemellare.” In lui c’è molto di più di quanto ci sia in tutti gli uomini che ho conosciuto” dice la donna che intuisce la genialità del marito stretto nella bucolica Stratford   spingendolo ad intraprendere la carriera di drammaturgo a Londra. .

I figli crescono felici, cantano e giocano con le parole del padre (che i nascondono sempre una metafora)scambiandosi vestiti e  identità e sognando di diventare un giorno  dei commedianti

La sosta di  uno  sciame di api attaccata ad albero  ramo turba Agnes , la donna percepisce una incombente disgrazia, è completamente   ignara che la peste  sta  mettendo in scacco la città di Londra . Will è spaventato ,torna galoppando  verso Stratford ,ma la  figlia Judth ( Olivia Lynes) è gravemente contagiata  trascinando nella disperazione  il fratello gemello  Hamnet (Jacobi Jupe).” Sarò coraggioso” dice il piccolo che, in un  atto sacrificale ,chiede alla  morte di essere scambiato  con la sorella:. Judith inspiegabilmente guarisce mentre Hament muore dolorosamente.La famiglia precipita nell’abisso del dolore e cala una atmosfera sospesa dominata dal silenzio e dall’immobilità.

Tutto cambia quando  Agnès scopre che  l’ultima opera del marito è una tragedia   intitolata Amleto, la donna corre a  Londra  scoprendo la grandezza del Globe Theatre  colmo di uomini e donne intrepide nell’assistere alla nuova opera del Bardo.

Il palcoscenico  diventa il luogo nel quale Will travestito da spettro   ammette la  sua colpa   risvegliando il lato emotivo di Agnes che scorge tutto il suo dolore. La mano di Amleto morente stringe quella della piangente  Agnes consapevole che  Hamnet diventato Amleto   vivrà nell’arte.

Paola Oliviieri

Sarò coraggioso

In lui c’è molto di più di quanto ci sia in tutti gli uomini che ho conosciuto”

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