“Odissea” di Franco Rossi Piero Schivazzappa e Mario Bava

“Odissea” di Franco Rossi Piero Schivazzappa e Mario Bava

Il kolossal televisivo “Odissea” (1968) è firmato da Franco Rossi in collaborazione con Mario Bava e Piero Schivazzappa, prodotto dalla Rai in coproduzione con Dino De Laurentiis, Francia , Jugoslavia e Germania ovest.  Girato prevalentemente in Iugoslavia e negli studi  di posa a Roma.Il cast in felice stato di grazia era composto da: Bekim Fehmiu, Irene Papas, Renaud Verley, Marcella Valeri, Marina Berti, Enzo Fiermonte,Scilla Gabel, Barbara Bach, Roy Purcell, Juliette Meniel.Lo sceneggiato riscosse un immenso successo di pubblico, ancora oggi i volti di Ulisse e Penelope si sovrappongono a quelli  di Bekim Fehmiu ed Irene Papas: due valenti interpreti che ,costruirono con intelligenza, risolutezza  e forza interiore le contradditorie  gesta dei leggendari personaggi.

Lo sceneggiato è frammentario, legato da diverse voci fuori campo, coadiuvato da una colonna sonora composta da Carlo Rustichelli capace di precipitare lo spettatore in una atmosfera temporalmente lontana, quasi onirica , dominata da divinità vendicative  pronte ad assumere sempre nuove connotazioni.

Il nostro eroe, che non è invincibile come un dio ma protetto da Athena che ammira le sue virtù intelletiive, sfiderà l’ignoto elevandosi grazie alla sua intelligenza ed ai suoi conflitti acquisendo una identità  ancora più forte..

Ulisse peregrinerà a lungo nel Mediterraneo, sconfiggerà creature mostruose, sfuggirà a ingannevoli incontri, ma nel suo presente il tempo si fonde e si dilata  con i  suoi ricordi straboccanti di un grande  senso di colpa : quest’ultimo eromperà  a causa dei  racconti di  Demodoco  declamati  alla corte dei Feaci.

L’ esule troiano ornai cieco, ricorda con dolore  la disfatta Troia  e la  fine della stirpe di Priamo con l’uccisione dell’infante  Astianatte  .

Ulisse lascerà l’isola dei Feaci affrontando ancora il mare , perchè il motore della sua esistenza è  ritornare  nell’isola di Itaca  e rivedere Penelope e Telemaco::egli rifiuterà l’immortalità, offerta dalla dea  Calipso in cambio della sua  dimenticanza. E che dire del suo incontro con Circe?

Su consiglio della maga Circe Ulisse viola l’Ade per  incontrare  l’indovino Tiresia, egli è solo un ombra che  però gli svelerà le difficoltà del   suo viaggio causate anche  l’ira implacabile  di Poseidone a cui ha accecato il figlio di Polifemo nell’isola dei Ciclopi. Egli apprende che tornerà  nella sua  dimora a in tarda età ,assediata dagli ingordi  proci che insidiano Penelope ed il trono .Ma quell’approdo non sarà un ritorno a casa perchè Tiresia gli dità ” Un’altra volta dovrai prepararti un viaggio, incontrerai uomini che non conoscono il mare , mangiano una cibo non condito con il sale,  e ti guarderanno con grandissimo stupore e allora pianterai con forza  uno dei remo e sacrificherai vittime a Poseidone.

Lo sceneggiato  di Franco Rossi è una pietra miliare, che  ha avuto un grande potere divulgativo espresso una suggestiva estetica che si arricchisce con le immagini  dei  resti dell’antica città  di Troia scoperti da Schliemann, ma ciò che è stato  privilegiato è il rapporto tra  l’uomo e la divinità cogliendo  il profondo significato del viaggio di Ulisse  come  processo evolutivo.

Paola Olivieri

Frasi del film :Un’altra volta dovrai prepararti un viaggio dice Tiresia , incontrerai uomini che non conoscono il mare , mangiano una cibo non condito con il sale,  e ti guarderanno con grandissimo stupore e allora pianterai con forza  uno dei remo e sacrificherai vittime a Poseidone.

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