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GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI DI MASSIMILIANO BRUNO

GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI

  • DATA USCITA: 12 novembre 2015
  • DI MASSIMILIANO BRUNO
  • CAST:PAOLA CORTELLESI,ALESSANDRO GASSMANN,FABRIZIO BENTIVOGLIO,ILARIA SPADA,STEFANO FRESI.SCENEGGIATURA: FURIO ANDREOTTI , MASSIMILIANO BRUNO,PAOLA CORTELLESI,GIANNI CORSI FOTOGRAFIA: ALESSANDRO PESCI .MONTAGGIO: LUCIANA PANDOLFELLI.PRODUZIONE: ITALIAN INTERNATIONAL FILM con Rai Cinema.DISTRIBUZIONE: 01 Distribution.PAESE: Italia.DURATA: 103 Min

 

27 11/2015)Una moglie che tira la carretta, un marito eterno fanciullo, un remissivo agente di polizia, una cacciatrice di uomini, un trans e un’impacciata poliziotta sono i protagonisti di quell’ umanissimo microcosmo che anima “Gli Ultimi saranno ultimi”, firmato da Massimiliano Bruno. Una commedia-dramma timonata dalla coppia Cortellesi-Gassmann, che parla al cuore del grande pubblico coinvolgendolo nel dramma dell’improvvisa perdita del lavoro, capace di paralizzare l’identità e indurre allo smarrimento.
Il film è ambientato ad Anguillara, piccolo paese laziale che stringe a sé i suoi abitanti, luogo perfetto per assaporare l’autenticità della gente devastata dall’iniquo mercato del lavoro. Gli occhi del regista sono puntati sulla soave Luciana (Paola Cortellesi), donna paziente, superstite di un arcaico retaggio femminile, sposata con l’affascinante ma indolente Stefano (Vittorio Gassmann), uomo divertente ma con troppe idee per la testa. I due decidono di coronare il loro sogno e mettere al mondo un figlio. Ma quello che fino a poco tempo prima era considerato un normale desiderio, ora diventa un privilegio. Il contratto a tempo determinato di lei, unica a lavorare nella coppia, non viene rinnovato perché incinta, e la donna si ritrova stretta nella morsa della disperazione e della stanchezza.
Gli occhi del regista sono puntati proprio su questo momento. Inizia l’incubo. Fieramente Luciana intraprende un suo cammino, purtroppo intersecato da vie che si chiudono. “Cosa le salta in mente di far venire a lavorare qui una donna incinta?” dice stizzito un facoltoso datore di lavoro all’amica che le procura serate di catering. Parole più simili a macigni, le difficoltà si fanno sempre più pressanti, le leggi del mercato l’hanno ingabbiata in una via senza’uscita e, nel rendersi conto di essere stata messa in scacco, lasciata sola ed impaurita, perde fiducia in ogni istituzione.
Soffia su questo film, che vede nel cast anche Fabrizio Bentivoglio e Ilaria Spada, un umorismo che fa sorridere amaramente sulla realtà. Si intrecciano due piani di lettura: uno stralcio di drammaticità contemporanea espresso con poesia e realismo e la volontà di continuare a “vivacchiare” senza perdere il sorriso. Un mix di cruda realtà che divora il lato umano dei protagonisti e di insolita leggerezza che fa guardare al futuro con occhi diversi. Gli altri personaggi, tutti ben delineati e perfettamente caratterizzati, regalano al pubblico raggi di sole, gli occhi delle amiche di Luciana parlano prima delle labbra felici di aiutarla, le battute ironiche in dialetto romanesco infiorettano i dialoghi, ricordandoci che la solidarietà non è ancora perduta e forse si può ancora sperare.

Di Paola Olivieri

 

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